News | 17 aprile 2026, 11:48

Menù green nelle mense universitarie: l’Ardsu aderisce alla Green Food Week 2026

Prodotti biologici, ricette vegetariane e ingredienti a km zero dal lunedì al venerdì. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale e formare una comunità studentesca più consapevole.

Menù green nelle mense universitarie: l’Ardsu aderisce alla Green Food Week 2026

Da lunedì 13 aprile 2026, le mense universitarie della Basilicata cambiano passo. L’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (Ardsu) ha ufficialmente aderito alla Green Food Week 2026, l’iniziativa nazionale che promuove un’alimentazione sostenibile nella ristorazione collettiva. Per cinque giorni, e a regime da quella data in poi, tutti i pasti serviti quotidianamente includeranno piatti a base di prodotti biologici e ricette vegetariane, pensati per unire qualità nutrizionale e rispetto dell’ambiente.

Non si tratta di una semplice settimana “simbolica”. A spiegarlo è il direttore generale Giuseppe Giuzio: “Aderire alla Green Food Week non è solo una scelta simbolica, ma un atto concreto. Vogliamo dimostrare che il diritto allo studio passa anche attraverso una ristorazione di qualità, capace di coniugare il benessere dei nostri studenti con il rispetto per il pianeta”. Le parole di Giuzio tracciano la rotta di un cambiamento strutturale, che intende radicarsi nei menu quotidiani delle mense universitarie lucane.

Il cuore dell’iniziativa è la riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione e al consumo di cibo. Per questo, i piatti proposti privilegiano legumi, cereali, ortaggi e ingredienti a basso contenuto di carbonio, selezionati da filiere corte e certificate. L’attenzione si concentra in particolare su giovedì 16 aprile, giornata in cui è stato servito un menu speciale interamente vegetariano. Tra le ricette che hanno riscosso maggiore interesse spiccano le orecchiette con broccoli e mollica al peperone crusco – un classico rivisitato della tradizione lucana – e le più originali lasagnette con zucchine, menta e pistacchio. Piatti che raccontano il territorio, senza gravare sul clima.

Dietro le quinte dell’operazione c’è anche Vivenda Spa (Consorzio La Cascina), la società che gestisce il servizio di ristorazione per conto dell’Ardsu. Per Vivenda, la Green Food Week non rappresenta un’eccezione, ma la conferma di un percorso già avviato da tempo. L’azienda opera già secondo i parametri LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) e i CAM (Criteri Ambientali Minimi), con un’attenzione costante alle risorse idriche ed energetiche, all’utilizzo di materie prime a km zero e alla formazione continua del personale. Un modello di ristorazione collettiva che, spiega una nota interna, “guarda a una gestione sempre più consapevole del pasto come atto ambientale”.

L’Ardsu sottolinea infine come l’iniziativa valorizzi la dieta mediterranea e l’agricoltura biologica come strumenti concreti per contrastare il mutamento climatico. L’inserimento stabile di prodotti certificati e ricette a basso impatto carbonico rappresenta – conclude Giuzio – “un passo avanti nella modernizzazione dei servizi dell’Ardsu, sempre più orientati verso un modello di ristorazione etica e responsabile”. Per gli studenti universitari della Basilicata, il diritto allo studio da oggi ha anche il sapore della sostenibilità.

Redazione