Per le piccole e medie imprese che stanno pensando di ampliare l’organico, la manovra approvata dal Consiglio dei ministri contiene più di un segnale. Il governo conferma il meccanismo della superdeduzione del costo del lavoro, noto come “più assumi, meno paghi”, e secondo le anticipazioni lo rafforza per alcune categorie considerate prioritarie.
Il funzionamento è semplice: l’impresa che aumenta l’occupazione può dedurre dal reddito imponibile un importo superiore al costo effettivamente sostenuto per i nuovi assunti. La percentuale base resta al 120%, ma le ricostruzioni della bozza indicano una maggiorazione al 140% per le assunzioni di giovani e al 180% per quelle di madri lavoratrici. Tradotto: per ogni 100 euro di costo del lavoro aggiuntivo, l’azienda potrà abbattere l’imponibile di 140 o 180 euro, con un risparmio fiscale proporzionale alla propria aliquota.
Sul fronte dei lavoratori arriva un premio di 2.500 euro per gli under 30, tassato con un’aliquota simbolica dell’1% e liquidabile in un’unica soluzione o in dodici mensilità. Una misura pensata per rendere più attraente il primo impiego, che può aiutare le aziende a competere sul mercato dei giovani talenti senza gravare direttamente sul costo aziendale.
Confermata anche la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, che secondo il governo riguarda già oltre quattro milioni di lavoratori, e l’imposta all’1% sui premi di produttività. Due strumenti che consentono alle imprese di riconoscere incrementi retributivi più consistenti a parità di costo, con un beneficio netto in busta paga superiore.
Il capitolo famiglia avrà invece effetti organizzativi da non sottovalutare. Il congedo parentale retribuito all’80% sale a quattro mesi, che diventano cinque per il secondo figlio e sei dal terzo. Per una grande azienda la gestione delle assenze è routine, per una microimpresa con pochi dipendenti significa pianificare sostituzioni e turni con largo anticipo.
Resta confermata anche la Zes unica del Mezzogiorno, con il credito d’imposta per gli investimenti, a cui la manovra destina 2,4 miliardi. Per le imprese del Sud la combinazione tra agevolazioni sugli investimenti e superdeduzione sulle assunzioni rappresenta un pacchetto potenzialmente rilevante.
Il nodo, come sempre, è nei dettagli attuativi: requisiti di incremento occupazionale, definizione delle categorie agevolate, eventuali tetti di spesa. Le percentuali indicate potrebbero cambiare durante l’esame parlamentare, che si concluderà entro fine anno.
Per gli imprenditori il suggerimento è di impostare fin d’ora i piani di assunzione del 2027, verificando con il proprio consulente del lavoro come combinare le diverse agevolazioni. Chi programma per tempo potrà sfruttare al meglio misure che, sommate, possono ridurre in modo significativo il costo effettivo di un nuovo dipendente.


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