News | 10 agosto 2026, 11:00

Caro affitti, Milano aiuta i giovani lavoratori

fino a 2.400 euro per gli under 35

Caro affitti, Milano aiuta i giovani lavoratori

Milano ha messo in campo un nuovo intervento contro il caro affitti, diventato uno dei principali ostacoli alla permanenza dei giovani lavoratori in città.
Con la misura “scegliMI”, il Comune ha stanziato 2 milioni di euro per sostenere gli under 35 che destinano una quota rilevante del proprio reddito alla casa. 
Il contributo, erogato una tantum, potrà raggiungere 2.400 euro ed è destinato ai lavoratori residenti a Milano, di età non superiore ai 35 anni e titolari di un regolare contratto di locazione. 
Condizione centrale per accedere all'agevolazione è che il canone assorba più del 30% del reddito netto mensile, soglia comunemente utilizzata per individuare una situazione di difficoltà nella sostenibilità abitativa.
Sono stati fissati anche precisi limiti reddituali: fino a 40 mila euro annui per chi vive da solo e fino a 60 mila euro per i nuclei composti da almeno due persone. 
Le domande saranno gestite da Milano Abitare e valutate in ordine cronologico fino all'esaurimento delle risorse.
Considerando lo stanziamento complessivo e ipotizzando l'erogazione dell'importo massimo i fondi sarebbero sufficienti a sostenere almeno 830 beneficiari. 
La misura si inserisce in un mercato immobiliare particolarmente complesso. Milano resta infatti la città italiana più costosa per le locazioni.
Nel 2025 sono stati registrati oltre 84.500 nuovi contratti d'affitto, in crescita del 13,8%, mentre quelli destinati a studenti e a canone concordato sono quasi raddoppiati rispetto al 2023 (+96%). 
Per il 2026 le previsioni indicavano inoltre un ulteriore aumento dei canoni a livello nazionale superiore al 4%.
Il problema è soprattutto il rapporto tra affitti e stipendi. Già a settembre 2025 il canone medio richiesto a Milano aveva raggiunto 23,5 euro al metro quadrato al mese: significa circa 1.175 euro mensili per un appartamento di 50 metri quadrati, prima di spese condominiali e utenze.
“scegliMI” punta quindi non soltanto a sostenere il reddito disponibile dei giovani, ma anche a contrastare la progressiva espulsione dei lavoratori dalla città. Il contributo rappresenta però un intervento temporaneo: la questione strutturale resta l'aumento dell'offerta di abitazioni accessibili in un mercato dove la domanda continua a superare la disponibilità di alloggi a prezzi sostenibili.

Marta Zanni