News | 05 agosto 2026, 11:00

Eu AI ACT e Omnibus: cosa cambia per Imprese e cittadini

Intervento Omnibus sull’AI ACT

Eu AI ACT e Omnibus: cosa cambia per Imprese e cittadini

L'Omnibus digitale sull’IA (Regolamento UE 2026/1744), entrato in vigore il 27 luglio 2026, non è una nuova legge, ma una  modifica sull'AI Act (Regolamento UE 2024/1689). L’intervento nasce per dare una tutela maggiore sull’intelligenza artificiale verso e controllare meglio le conseguenze dell’IA su imprese e cittadini. Il provvedimento prevede degli standard tecnici e riscrive le regole di applicazione. L’obiettivo della riforma è concedere più respiro per l'adeguamento ai sistemi di IA classificati come "ad alto rischio". La scadenza originaria per mettersi in regola viene spostata infatti al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi (come gli algoritmi usati per le assunzioni o per concedere mutui). Per i sistemi di IA integrati come componenti di sicurezza all'interno di prodotti già soggetti ad altre normative, si avrà ancora più tempo e la nuova scadenza sarà al 2 agosto 2028. Ma l'Omnibus non si limita alle date e introduce anche semplificazioni molto pratiche.

Le conseguenze della Riforma Omnibus sull’AI ACT
La riforma estende sconti sulla burocrazia (finora pensati solo per le PMI) anche alle aziende di fascia intermedia, le cosiddette "small mid-cap". Inoltre, rende l'obbligo di formazione del personale sull'IA (AI literacy) molto più flessibile e proporzionato alla reale grandezza dell'azienda. C'è anche una novità importante per la privacy ovvero che ora tutti gli operatori avranno la facoltà di trattare dati sensibili, purché lo facciano al solo scopo di scovare e correggere i "bias", ovvero i pregiudizi o gli errori degli algoritmi. Infine, la riforma sposta al 2027 l'apertura delle sandbox, ovvero degli "spazi di prova" sicuri dove le aziende possono sperimentare i loro sistemi di Intelligenza Artificiale senza rischiare sanzioni. Grazie alla sandbox, dal 2027 potrà testare il suo software in un ambiente protetto, sotto la guida diretta delle autorità, per assicurarsi che non faccia discriminazioni prima di venderlo alle aziende. Inoltre, per controllare i "giganti" del settore Tech, i singoli Stati fanno un passo indietro e la vigilanza passa direttamente a un unico ente che prende il nome di AI Office europeo, per garantire che le regole vengano rispettate allo stesso modo in tutta Europa

Cosa cambia per imprese e cittadini dalla sua entrata in vigore
L'entrata in vigore traccia un confine netto. Se l'alto rischio ottiene respiro, la tutela dei cittadini non ammette deroghe infatti dal 2 agosto 2026 resta obbligatorio informare gli utenti quando interagiscono con chatbot, sistemi di riconoscimento emotivo o deepfake. A dicembre scatteranno inoltre nuovi divieti invalicabili, come lo stop all'uso dell'IA per la "nudificazione" non consensuale e per la generazione di materiale pedopornografico. Per le imprese, questo provvedimento rimane un periodo temporale per mappare i propri sistemi, definire la governance interna e formare il personale. Chi sarà capace di usare questo tempo per mettersi in regola otterrà un enorme vantaggio competitivo nel mercato.

Patrick Chiavuzzo