News | 26 luglio 2026, 10:28

Giustizia a Bolzano, via alla selezione straordinaria per operatori giudiziari: assunzioni a tempo determinato per colmare le carenze d'organico

La Regione Trentino-Alto Adige bandisce un concorso per soli titoli con preferenza di genere maschile per riequilibrare la percentuale di personale femminile, attualmente al 65%. Termine di scadenza trenta giorni dalla pubblicazione.

Giustizia a Bolzano, via alla selezione straordinaria per operatori giudiziari: assunzioni a tempo determinato per colmare le carenze d'organico

Gli uffici giudiziari di Bolzano si preparano a ricevere nuovo personale. La Giunta della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol ha infatti approvato, su proposta della Vice Presidente sostituta Giulia Zanotelli, l’indizione di una selezione pubblica straordinaria per soli titoli finalizzata alla copertura di posti a tempo determinato nel profilo di operatore od operatrice giudiziaria. L’obiettivo dichiarato è affrontare con urgenza le gravi lacune di organico che da tempo affliggono il capoluogo altoatesino, mettendo a rischio la regolarità e la continuità di un servizio essenziale per i cittadini.

Il provvedimento si rende necessario perché le graduatorie concorsuali già esistenti risultano ormai esaurite, e non è più possibile attingervi per sopperire alle crescenti necessità operative. La Regione ha quindi scelto di attivare una procedura agile, basata esclusivamente sulla valutazione dei titoli posseduti dai candidati, al fine di stilare una graduatoria da utilizzare per assunzioni temporanee. La posizione economico-professionale prevista è la B1, e le assunzioni riguarderanno in via prioritaria le vacanze d’organico negli uffici del tribunale e della procura di Bolzano.

Per poter partecipare alla selezione, gli aspiranti operatori giudiziari devono possedere alcuni requisiti fondamentali, strettamente legati al contesto bilingue della provincia. Innanzitutto, è richiesto il diploma di scuola secondaria di primo grado (la licenza media), purché sia stato integrato dal superamento di un ulteriore biennio di studi secondari di secondo grado – ad esempio presso istituti tecnici, professionali o licei – oppure dal possesso di una qualifica professionale biennale riconosciuta dalla normativa vigente. Si tratta di un requisito di accesso che mira a garantire una preparazione di base adeguata alle mansioni amministrative e di supporto richieste negli uffici giudiziari.

Non meno rilevante è la componente linguistica. Trattandosi di un impiego pubblico in Alto Adige, la conoscenza delle lingue ufficiali rappresenta un pilastro della selezione. I candidati dovranno essere in possesso dell’attestato di bilinguismo di livello almeno B1 in italiano e tedesco. Per i candidati appartenenti al gruppo linguistico ladino, è inoltre richiesta la relativa certificazione della conoscenza della lingua ladina, secondo quanto stabilito dalle disposizioni provinciali in materia di pari opportunità linguistiche.

Un elemento di particolare interesse – e che ha suscitato già le prime reazioni nell’ambiente sindacale – è l’espressa applicazione della preferenza di genere all’interno del bando. La delibera regionale ha preso atto che, al 31 dicembre 2025, la composizione del personale nel profilo di operatore giudiziario presso gli uffici di Bolzano presentava una netta predominanza femminile: il 65,85% degli addetti è donna, mentre solo il 34,15% è uomo. Il divario, calcolato in 31,70 punti percentuali, supera ampiamente la soglia del 30% prevista dalla normativa in materia di riequilibrio di genere nella pubblica amministrazione.

Di conseguenza, la Giunta ha disposto che, in caso di parità di punteggio e di titoli tra i candidati, verrà applicato prioritariamente un titolo di preferenza in favore del genere maschile, in quanto sottorappresentato. La misura si inserisce nel quadro delle politiche attive per le pari opportunità, che non riguardano solo l’ingresso delle donne nei ruoli a prevalenza maschile ma anche, come in questo caso, il riequilibrio inverso laddove si registri un significativo squilibrio a favore dell’universo femminile. L’obiettivo è garantire una composizione più equilibrata del personale, favorendo al contempo la meritocrazia: la preferenza opera infatti solo a parità di valutazione dei titoli, senza alterare la graduatoria finale basata sul merito.

Per quanto concerne le modalità di partecipazione, la Regione ha fissato termini e procedure chiare. Le domande dovranno pervenire entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige – Sezione Concorsi. Gli aspiranti potranno inviare la propria candidatura esclusivamente tramite due canali: la Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo concorsi@pec.regione.taa.it, oppure a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata all’Ufficio gestione giuridica del personale di Trento. Si raccomanda la massima attenzione ai tempi di spedizione, poiché il termine è tassativo e non ammette proroghe.

Tutte le informazioni dettagliate, compreso il testo integrale del bando con l’elenco completo dei titoli valutabili e i criteri di attribuzione del punteggio, saranno rese disponibili sul sito istituzionale della Regione Trentino-Alto Adige, nella sezione “Concorsi e selezioni” all’indirizzo www.regione.taa.it. Si consiglia agli interessati di consultare periodicamente il portale per eventuali aggiornamenti o chiarimenti. La selezione rappresenta un’opportunità concreta per quanti desiderano entrare nel mondo della giustizia amministrativa altoatesina, contribuendo a sostenere un settore fondamentale per il funzionamento dello Stato e per la tutela dei diritti dei cittadini.

Redazione