Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, dove le fiamme stanno devastando centinaia di ettari di macchia mediterranea, minacciando abitazioni e aziende agricole in diversi comuni dell’isola. In queste ore l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha effettuato sopralluoghi nei territori di Castronovo di Sicilia, Bivona, Santo Stefano di Quisquina, Prizzi e Cammarata, tra le aree più duramente colpite dai roghi .
«Ho potuto constatare personalmente l'entità dei danni provocati dalle fiamme, che hanno devastato centinaia di ettari di macchia mediterranea e interessato abitazioni e aziende agricole», ha dichiarato Savarino al termine delle visite. «Ho incontrato i sindaci, impegnati in prima linea nell'emergenza, e stiamo lavorando senza sosta per mettere in sicurezza il territorio, anche se purtroppo i danni sono ingenti» .
La situazione più critica si registra nell’Agrigentino, dove a Santo Stefano Quisquina le fiamme hanno raggiunto il centro abitato, costringendo all’evacuazione di circa un centinaio di residenti e di una ventina di pazienti di una clinica privata . Nel comune agrigentino il fuoco ha minacciato anche un deposito di ossigeno e una stazione di servizio, richiedendo un massiccio intervento di Vigili del Fuoco giunti anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì .
La macchina dei soccorsi è impegnata su più fronti in tutta l’isola. Solo nelle ultime 24 ore sono state 344 le richieste di intervento pervenute alla Sala operativa unificata regionale, il centro di coordinamento che il presidente della Regione Renato Schifani ha visitato personalmente per verificare lo stato delle operazioni . Sul campo sono schierati circa 5.000 operatori del Corpo forestale, 130 squadre dei Vigili del fuoco con 650 uomini e 150 squadre della Protezione civile con 450 volontari . Fondamentale il supporto della flotta aerea, con sei Canadair, dieci elicotteri regionali e tre nazionali impiegati sui fronti più complessi .
Proprio sulla disponibilità di mezzi aerei Savarino ha voluto sollevare una questione che definisce «strutturale»: «In alcune aree l'accesso delle squadre a terra è troppo rischioso e l'intervento aereo rappresenta l'unica soluzione possibile. La realtà è che servirebbero più Canadair, che al momento solo la Protezione civile nazionale può acquistare, seppur in numero limitato perché la produzione aeronautica è sempre più concentrata sui mezzi destinati alla difesa, rendendo difficile reperire aerei antincendio» .
Nonostante le difficoltà, l’assessore ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutti gli operatori impegnati: «Desidero rivolgere un ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo forestale, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, ai volontari e a tutti coloro che, senza sosta e in condizioni difficili, sono impegnati a domare le fiamme per difendere il nostro territorio e il patrimonio ambientale della Sicilia» . Savarino ha inoltre ringraziato il presidente Schifani «per essere intervenuto tempestivamente, chiedendo personalmente l'impiego di ulteriori Canadair» .
Il capo della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina, ha definito la giornata di ieri «la più grave dell’emergenza», sottolineando come il numero di incendi abbia ormai superato la capacità di risposta del sistema: «Non è più solo un problema di prevenzione e lotta agli incendi, bensì di ordine pubblico, per colpa dei piromani che stanno attentando all’ambiente e alle vite umane» . Cocina ha quindi chiesto un rafforzamento dei presidi con forze dell’ordine ed esercito per fronteggiare quella che definisce «un’accanimento da parte dei piromani» che rende il fenomeno «fuori controllo» .
Dei 344 roghi segnalati su tutto il territorio siciliano, 300 sono stati spenti, ma quelli più critici restano ancora attivi a Casaboli, Bivona, Alimena, San Cataldo, Galati Mamertino, in alcune zone del Parco delle Madonie e nel Siracusano . Intanto il presidente Schifani ha assicurato che la Regione continuerà a garantire tutte le risorse disponibili per salvaguardare cittadini, abitazioni e patrimonio boschivo, invitando la popolazione alla massima collaborazione «fino al completo superamento dell’emergenza» .
«Ogni ettaro che brucia rappresenta una ferita per la Sicilia», ha concluso Savarino. «La Regione continuerà a garantire il massimo sostegno alle comunità colpite e a tutti gli operatori impegnati sul campo» .


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