News | 24 giugno 2026, 09:56

Carburante e interporto, la Regione accelera: Aricò presenta il decreto, al via il rilancio di Termini Imerese

Prima bozza delle misure regionali per mitigare il caro-gasolio. In Consulta focus sull’hub siciliano: "Infrastruttura chiave per il Mediterraneo"

Carburante e interporto, la Regione accelera: Aricò presenta il decreto, al via il rilancio di Termini Imerese

Palermo – La macchina operativa della mobilità siciliana si mette in moto su due fronti strategici: il sostegno economico immediato alle imprese di autotrasporto, messe in ginocchio dai rincari del carburante, e il rilancio a lungo termine dell’interporto di Termini Imerese. Sono questi i due pilastri attorno ai quali si è sviluppata la riunione della Consulta regionale degli autotrasportatori, convocata presso l’assessorato regionale alla Mobilità.

L’incontro, che ha visto seduti allo stesso tavolo i vertici istituzionali e i rappresentanti delle categorie del settore della logistica e del trasporto merci, ha rappresentato più di un semplice appuntamento di routine. È stato il banco di prova per testare la concretezza dell’azione amministrativa in un comparto che, come ha ribadito più volte l’assessore Alessandro Aricò, "rimane fondamentale per la competitività dell’intera economia isolana".

Il momento clou della seduta è stata la presentazione, da parte dell’assessore Aricò, della prima stesura del decreto attuativo voluto dalla giunta regionale per fronteggiare l’emergenza dei prezzi del diesel. Il provvedimento, atteso da settimane dagli operatori, definisce finalmente i criteri operativi e le modalità per accedere ai benefici stanziati dalla Regione. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, tamponare l’emorragia di liquidità causata dall’impennata dei costi di esercizio; dall’altro, gettare le basi per una maggiore sostenibilità economica del settore, evitando che le piccole e medie imprese di autotrasporto vengano schiacciate dalla crisi energetica.

"Con questo decreto – ha dichiarato Aricò al termine della presentazione – il governo regionale darà seguito, nei prossimi giorni, agli impegni assunti nei confronti degli autotrasportatori. Non si tratta di generiche dichiarazioni di intenti, ma di strumenti concreti per mitigare l’impatto dell’aumento dei costi e garantire respiro a un settore che viaggia sui polmoni del carburante". L’assessore ha poi sottolineato come la stesura del testo sia stata frutto di un confronto serrato con le associazioni di categoria, per assicurarsi che le misure rispondano realmente ai fabbisogni delle imprese sul campo.

Se il decreto sul carburante rappresenta la risposta all’emergenza quotidiana, il secondo capitolo della riunione si è proiettato verso le prospettive future del sistema logistico siciliano. Al centro dell’attenzione è finito l’interporto di Termini Imerese, considerato l’hub naturale per il consolidamento del ruolo della Sicilia come piattaforma logistica al centro del Mediterraneo.

A fare il punto della situazione è stato Michele Pivetti, amministratore unico della società Interporti Siciliani, che ha illustrato una relazione tecnica dettagliata sullo stato dell’arte dell’infrastruttura e sui progetti in cantiere. I vertici della Sis (Sistema interporti siciliani) hanno presentato un quadro articolato degli interventi già avviati e di quelli in fase di programmazione, ponendo l'accento sul potenziamento delle strutture esistenti e sulla necessità di implementare l’intermodalità ferroviaria per decongestionare il traffico pesante sulle arterie stradali.

L’obiettivo strategico, come emerso nel corso delle discussioni, è quello di trasformare l’area di Termini Imerese in un polo attrattivo per nuovi investitori, capaci di innescare un circolo virtuoso per l’occupazione e lo sviluppo locale. L’interporto, grazie alla sua posizione geografica, potrebbe diventare il terminal naturale per lo smistamento delle merci non solo verso il Nord Africa e il resto d’Europa, ma anche il fulcro di una moderna rete logistica che colleghi i porti dell’Isola all’entroterra.

La seduta si è conclusa con un clima di fattiva collaborazione. Istituzioni e rappresentanti degli autotrasportatori hanno siglato un impegno comune a mantenere aperto un canale di dialogo costante, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del comparto attraverso misure strutturali e una pianificazione che guardi al futuro. L’auspicio, condiviso da tutte le parti in causa, è che la sinergia tra interventi tampone e progetti di sviluppo possa restituire competitività a un settore che è il termometro della salute economica della Regione.

Redazione