News | 23 giugno 2026, 14:43

Dissesto idrogeologico, depurazione e servizio idrico: un patto per la Basilicata

Riunito a Matera il vertice tra il Soggetto Attuatore Blasi, il commissario Fatuzzo e l'ad di Aql Andretta. L'obiettivo è rafforzare la sinergia tra le strutture pubbliche per accelerare gli interventi e garantire risposte concrete ai territori e alle comunità lucane

Dissesto idrogeologico, depurazione e servizio idrico: un patto per la Basilicata

Matera – Un tavolo tecnico-istituzionale di alto profilo si è riunito oggi nella sede regionale di via Annibale Maria di Francia, a Matera, per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi strategici in materia di dissesto idrogeologico, depurazione e gestione del servizio idrico integrato. A confrontarsi il Soggetto Attuatore Delegato per il contrasto al dissesto idrogeologico della Regione Basilicata, l'avvocato Gianmarco Blasi, il Commissario Unico per la Depurazione, l'onorevole professor Fabio Fatuzzo, e l'Amministratore Unico di Acquedotto Lucano (Aql), Alfonso Andretta.

L'incontro, voluto per rafforzare il coordinamento tra le diverse strutture pubbliche coinvolte, si inserisce in un quadro di crescente attenzione verso le criticità idrogeologiche e ambientali che interessano il territorio lucano. Un contesto in cui la sinergia tra i soggetti istituzionali si rivela sempre più determinante per garantire tempestività ed efficacia agli interventi.

Al centro del confronto, la consapevolezza che le sfide legate alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla depurazione delle acque e alla gestione delle infrastrutture idriche richiedano un approccio integrato e coordinato tra i diversi soggetti pubblici. «Non possiamo più permetterci interventi settoriali e frammentati – è il messaggio emerso dal tavolo – ma dobbiamo agire in modo sinergico per ottimizzare risorse, competenze e procedure».

Durante la riunione è stata richiamata la positiva esperienza della convenzione già in essere tra la struttura commissariale per il dissesto idrogeologico e Acquedotto Lucano, considerata un modello virtuoso di cooperazione istituzionale. Un modello che ha consentito di ottimizzare procedure, competenze e risorse nell'attuazione degli interventi, dimostrando come la collaborazione tra enti possa tradursi in risultati concreti per il territorio.

L'intesa tra Blasi e Andretta ha rappresentato finora un'esperienza pilota capace di accelerare le procedure e migliorare l'efficacia degli interventi sul fronte della messa in sicurezza del territorio. Un'esperienza che i partecipanti hanno condiviso di voler ulteriormente sviluppare e, ove possibile, replicare anche in altri settori di interesse comune.

L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, garantire una maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse pubbliche, evitando duplicazioni e dispersioni; dall'altro, accelerare la realizzazione delle opere e assicurare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, attraverso un'azione coordinata e sinergica tra amministrazioni ed enti pubblici.

La riunione di Matera rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di integrazione tra le politiche di contrasto al dissesto idrogeologico, il sistema della depurazione e il servizio idrico integrato. Tre ambiti strettamente connessi, che condividono l'obiettivo comune di tutelare il territorio e garantire la sicurezza delle comunità lucane.

«La collaborazione istituzionale è riconosciuta come elemento fondamentale per migliorare l'efficacia degli interventi sul territorio e favorire una gestione integrata delle infrastrutture e delle politiche ambientali», si legge in una nota diffusa al termine dell'incontro. Un principio che trova piena applicazione nell'esperienza maturata finora e che i tre vertici intendono continuare a sviluppare nei prossimi mesi.

L'incontro si è concluso con l'impegno a proseguire il confronto e a definire nuove forme di cooperazione, nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro di squadra tra le istituzioni si potranno affrontare con successo le sfide ambientali e infrastrutturali che attendono la Basilicata.

Redazione