News | 22 giugno 2026, 16:20

Fondi Ue, la Sicilia riprogramma il Fesr: 192 milioni in più per l'edilizia popolare e sociale

Via libera dal Comitato di sorveglianza alla rimodulazione "Housing". Sammartino: «Risorse per riqualificare i contesti urbani degradati e sostenere giovani e famiglie esposte al caro-affitti»

Fondi Ue, la Sicilia riprogramma il Fesr: 192 milioni in più per l'edilizia popolare e sociale

Un'ulteriore boccata d'ossigeno per l'edilizia residenziale pubblica e sociale in Sicilia. Il Comitato di sorveglianza del Fesr, riunito oggi a Terrasini, a Palazzo d'Aumale, ha approvato la proposta di rimodulazione che aumenta di oltre 190 milioni di euro la dotazione finanziaria destinata al comparto abitativo . Una decisione che dà concretezza alla nuova priorità introdotta con la revisione di medio termine del Programma regionale Fesr 2021-2027, varata nelle scorse settimane dalla giunta di Renato Schifani dopo l'intesa dello scorso 29 dicembre in conferenza Stato-regioni .

A presiedere l'incontro, dopo i saluti del sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci e del direttore del museo d'Aumale Evelina de Castro, è stato il vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura Luca Sammartino, su delega del presidente Schifani . «Con la rimodulazione Fesr da 192 milioni – ha spiegato Sammartino – il governo Schifani punta a riqualificare i contesti urbani più degradati e a promuovere l'inclusione sociale. La dotazione aggiuntiva supporterà l'accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, per i giovani, i nuclei familiari più esposti al caro-abitazioni e i soggetti vulnerabili, in linea con la strategia Ue e con il "Piano casa" nazionale» .

Le risorse aggiuntive non solo ampliano il ventaglio di interventi possibili, ma contribuiranno anche a imprimere un'ulteriore accelerazione all'attuazione complessiva del Programma, aiutando a raggiungere tutti gli obiettivi finanziari e di realizzazione previsti . Un aspetto non secondario, considerato che il Pr Fesr Sicilia 21-27, la cui fase attuativa è partita nel maggio 2023 con la registrazione da parte della Corte dei conti, dispone di una dotazione complessiva di 5,7 miliardi di euro .

I numeri presentati durante il Comitato di sorveglianza raccontano una macchina che si sta muovendo a pieno regime. Le operazioni selezionate sono salite a 1.165, per un valore di 2,6 miliardi di euro . Le procedure attivate superano quota 130, mobilitando risorse per 3,6 miliardi, alle quali si aggiungono quelle relative alle 19 coalizioni territoriali Fua e Aree interne, che valgono circa 1,1 miliardi . Il totale delle risorse già messe in movimento sfiora così i 4,7 miliardi di euro, pari all'80,2 per cento dell'intera dotazione del Programma .

Ma il lavoro non si ferma qui. Stanno per partire altre cinque procedure per ulteriori 495 milioni di euro, mentre l'Autorità di gestione ha sollecitato tutti i soggetti responsabili dell'attuazione ad alimentare costantemente il sistema di monitoraggio, per dare piena evidenza dei progetti selezionati e dei pagamenti già effettuati. Sono inoltre in fase di attivazione ulteriori misure correttive per assicurare il conseguimento di tutti gli obiettivi previsti entro i termini stabiliti .

All'incontro hanno partecipato i rappresentanti della Commissione Ue (Dg Regio), del dipartimento nazionale per le Politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio, e dell'Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione europea del Ministero dell'Economia . Presenti anche i referenti degli altri dicasteri coinvolti, i responsabili dei dipartimenti regionali e gli esponenti del partenariato economico e sociale . Ha preso parte ai lavori il presidente della commissione Ars "Attività Ue", Luigi Sunseri. Per l'Autorità di gestione del Pr Fesr Sicilia sono intervenuti il direttore del dipartimento Programmazione Vincenzo Falgares, i dirigenti generali degli altri dipartimenti responsabili dell'attuazione e le Autorità di certificazione e di audit del Programma .

L'approvazione della rimodulazione "Housing" rappresenta un tassello importante nella strategia della Regione per fare della coesione sociale e della rigenerazione urbana un pilastro dello sviluppo isolano . In un contesto in cui il caro-affitti e la difficoltà di accesso alla casa colpiscono sempre più fasce della popolazione, le risorse aggiuntive potranno fare la differenza, trasformando i fondi europei in risposte concrete per chi fatica ad arrivare a fine mese .

Redazione