Milano – Un nuovo polo industriale si affaccia sul mercato italiano del trattamento delle acque e dei fanghi. È stato presentato oggi Giotto Group, una piattaforma nata dalla volontà di un gruppo di imprenditori del settore e dalla società di investimenti Spin Capital, che ha raccolto oltre 30 milioni di euro per sostenere il progetto. L’operazione, perfezionata il 9 giugno 2026, punta a creare un operatore indipendente di riferimento in un comparto strategico per l’economia e l’ambiente.
L’iniziativa si basa sull’aggregazione di quattro aziende dalle competenze complementari: Giotto Service e Giotto Mobile (con solida presenza nel mercato municipale del Nord e Centro Italia), SC Costruzioni Meccaniche (specializzata in macchinari per applicazioni industriali) e Tek.Metal (piattaforma di riferimento per i servizi integrati e la manutenzione nel Sud Italia). Tutti gli imprenditori coinvolti hanno reinvestito nel capitale della nuova holding, mantenendo ruoli operativi e la guida delle rispettive società. Alla direzione del Gruppo è stato chiamato Enzo Bina, ingegnere ambientale con oltre 35 anni di carriera nel settore, che porterà la sua esperienza nella realizzazione della visione industriale comune.
A supporto del progetto sono stati raccolti capitali per più di 30 milioni di euro. Circa un terzo di queste risorse è stato utilizzato per il perfezionamento dell’operazione e l’avvio della piattaforma, mentre la parte rimanente sarà destinata al piano di espansione e alle future acquisizioni. Il piano strategico ha già individuato oltre 50 possibili target di acquisizione, in un mercato italiano caratterizzato da una forte frammentazione e da fondamentali solidi. Le aziende del nucleo iniziale hanno chiuso il 2025 con un valore della produzione aggregato di circa 18 milioni di euro e un EBITDA di 5 milioni, con una marginalità superiore al 25%.
L’operazione si inserisce in un momento di crescente attenzione alle risorse idriche, spinte dalla necessità di ridurre gli sprechi, recuperare e riutilizzare le acque reflue e efficientare le infrastrutture. Un tema sempre più centrale per istituzioni, aziende municipalizzate e industriali, sia in Italia che a livello globale.
“La nascita di Giotto Group rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso iniziato trent’anni fa – ha dichiarato Enzo Bina, Amministratore Delegato del Gruppo – Il mercato richiede integrazione tra tecnologie avanzate, prodotti e servizi per trattare sostanze inquinanti sempre più persistenti. Vogliamo costruire un gruppo che valorizzi le eccellenze italiane, mantenendo il Dna imprenditoriale delle aziende”.
Anche Fabrizio Gualdi e Marco Gelmi, co-fondatori di Spin Capital, hanno commentato con soddisfazione l’avvio del progetto: “L’acqua è una risorsa strategica per il sistema produttivo. Siamo convinti che ci sia spazio per creare un campione nazionale indipendente, capace di aggregare competenze, tecnologie e imprenditorialità. Continueremo a valutare nuove opportunità per accelerare la crescita del Gruppo”.
Il finanziamento dell’operazione è stato sostenuto da un pool bancario guidato da Banco BPM (in qualità di banca agente), insieme a ICCREA Banca e UniCredit, che hanno messo a disposizione linee di credito a medio-lungo termine.
Numerosi anche i consulenti coinvolti: Spin Capital si è avvalsa di LMS – Studio Legale per gli aspetti legali, KPMG per la due diligence finanziaria e fiscale, Fortlane Partners per la commerciale, mrbConsulting per la parte EHS ed ESG, Marsh per quella assicurativa, Finerre come advisor M&A ed Essentia per il finanziamento. Gli imprenditori delle società acquisite sono stati assistiti rispettivamente da Equity Factory e SBNP (per Giotto), Novance e Deloitte Legal (per SC Costruzioni Meccaniche), BDO e Gitti and Partners (per Tek.Metal).
Con questa operazione, Giotto Group si candida a diventare un protagonista indiscusso della filiera idrica italiana, unendo innovazione, sostenibilità e tradizione industriale.


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