News | 10 giugno 2026, 17:04

Vertenza CallMat, la Regione Basilicata alza la voce: «Al tavolo nazionale chiederemo impegni concreti»

L'assessore Cupparo annuncia un fondo da 10 milioni per nuovi investimenti. Partecipazione al Consiglio comunale di Matera: «Unità istituzionale per difendere il lavoro e le famiglie lucane»

Vertenza CallMat, la Regione Basilicata alza la voce: «Al tavolo nazionale chiederemo impegni concreti»

Matera – La crisi CallMat non è solo una vicenda aziendale. È una ferita che riguarda centinaia di lavoratori, le loro famiglie e intere comunità lucane. Di fronte a questa emergenza, la Regione Basilicata prova a cambiare passo: non più solo attesa, ma azione parallela al tavolo nazionale. A dichiararlo è l'assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, intervenuto al termine del Consiglio comunale aperto di Matera dedicato proprio alla vertenza.

«La vertenza CallMat richiede serietà, responsabilità e soprattutto soluzioni concrete», ha sottolineato l'assessore. La strategia regionale si articola su due binari distinti ma complementari. Da un lato, la partecipazione attiva al confronto nazionale per ottenere impegni chiari e verificabili da tutti i soggetti coinvolti. Dall'altro, la costruzione di percorsi alternativi che offrano prospettive occupazionali più stabili e durature, superando la logica della monocommittenza che ha mostrato tutti i suoi limiti.

Il segnale più tangibile di questa volontà politica è rappresentato da uno stanziamento di 10 milioni di euro. Una misura specifica, già attivata, finalizzata ad attrarre nuovi investimenti e attività economiche sul territorio, con particolare attenzione ai servizi e alle iniziative capaci di assorbire forza lavoro già formata e qualificata. «Non siamo rimasti fermi ad attendere gli sviluppi della vertenza», ha precisato Cupparo, consapevole delle difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e le loro famiglie.

L'obiettivo dichiarato è favorire l'arrivo di nuovi operatori economici e creare le condizioni per la ricollocazione dei lavoratori coinvolti. Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, guarda al futuro e nasce dalla consapevolezza che il mercato del lavoro sta cambiando profondamente. «Oggi non è il momento di esprimere giudizi sull'efficacia della misura regionale – ha precisato l'assessore –. Abbiamo messo a disposizione risorse importanti e uno strumento concreto. Attendiamo adesso gli esiti del bando e le manifestazioni di interesse. Le valutazioni si faranno sui risultati».

Particolarmente significativa è stata la partecipazione al Consiglio comunale aperto di Matera. Un'occasione, ha spiegato Cupparo, per constatare «il clima di responsabilità istituzionale e l'unitarietà d'intenti emersa nel corso del confronto». Di fronte a una vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori, il territorio ha saputo lanciare un messaggio forte: istituzioni, parti sociali e rappresentanti politici devono procedere insieme, senza divisioni, nella ricerca di soluzioni concrete.

«Questa unità rappresenta un valore aggiunto e una condizione essenziale per affrontare con maggiore forza il confronto nazionale», ha aggiunto l'assessore. Il prossimo appuntamento cruciale è fissato per il 10 giugno, quando si tornerà al tavolo ministeriale. La Basilicata si presenterà con una voce unitaria, consapevole che solo così si potrà rafforzare la credibilità delle richieste e difendere il lavoro e il futuro di tante famiglie lucane.

La sfida, ha concluso Cupparo, è accompagnare una fase di trasformazione del mercato senza lasciare indietro nessuno, creando nuove occasioni di lavoro e rafforzando l'attrattività della Basilicata per chi vuole investire e fare impresa. Le parole sono chiare. Ora restano da vedere i fatti, a partire dal 10 giugno.

Redazione