News | 23 maggio 2026, 16:17

Energia, la Basilicata protagonista alla Fiera del Levante: «Transizione sostenibile e condivisa così si tutelano i territori»

La delegazione lucana all’Agorà delle rinnovabili di Bari illustra la strategia regionale: agrivoltaico, eolico sostenibile, semplificazione e compensazioni per le comunità locali

Energia, la Basilicata protagonista alla Fiera del Levante: «Transizione sostenibile e condivisa così si tutelano i territori»

Bari – La Basilicata porta il suo modello di transizione energetica al centro del dibattito interregionale. Venerdì scorso, la Regione ha partecipato alla seconda giornata dell’Agorà delle Energie rinnovabili, l’appuntamento settoriale ospitato all’interno della Fiera del Levante di Bari. A rappresentare l’assessorato all’Ambiente, Energia e Tutela del Territorio guidato da Cosimo Mongiello, la dirigente Rosalia Smaldone, l’ingegner Carmen Coviello e l’avvocato Pasqua Mattia.

L’Agorà – inaugurata giovedì – si configura come uno spazio innovativo di dialogo tra istituzioni, cittadini, imprese, operatori di settore e scuole. Un luogo pensato per dimostrare la capacità del Mezzogiorno di coniugare innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, con uno sguardo al ruolo strategico del Sud Italia nello scenario energetico del Mediterraneo.

La delegazione lucana ha portato sul palco una linea politica chiara e coerente: le energie rinnovabili non vanno intese come un mero adempimento normativo, ma come uno strumento concreto di sviluppo territoriale, tutela dell’ecosistema e benessere per le comunità. Una visione che l’assessore Mongiello sta traducendo in atti amministrativi trasparenti, attraverso il dialogo costante con i territori coinvolti.

Quattro i pilastri dell’azione regionale illustrati a Bari. Primo, l’agrivoltaico integrato: valorizzare la produttività del suolo senza impoverirlo, creando sinergie positive con le filiere agroalimentari locali. Secondo, l’eolico sostenibile: favorire la diffusione di impianti garantendo al contempo la tutela del paesaggio lucano e la salvaguardia delle attività agricole storiche. Terzo, aree idonee e pianificazione trasparente: un quadro regolatorio chiaro e accessibile per orientare gli investimenti privati, assicurando equilibrio tra sviluppo industriale e ambiente. Quarto, semplificazione amministrativa e ascolto dei territori: procedure snelle e comprensibili perché la transizione energetica è efficace solo se partecipata e condivisa dalle comunità che la ospitano.

Un ampio spazio del confronto è stato dedicato al tema delle compensazioni collegate agli impianti da fonti energetiche rinnovabili (Fer). La Regione Basilicata considera queste misure uno strumento fondamentale per finanziare interventi diretti di tutela ambientale, potenziare i servizi pubblici locali e sostenere progetti di comunità nelle aree interessate dagli insediamenti. Non si tratta di semplice “buon vicinato”, ma di una leva per restituire valore tangibile ai territori che accolgono gli impianti.

La partecipazione all’Agorà conferma la volontà della Basilicata di presidiare i tavoli nazionali e internazionali con competenza e senso di responsabilità. La transizione energetica, come emerso chiaramente dalla giornata di lavori alla Fiera del Levante, non è solo una sfida tecnica o ingegneristica. È una scelta politica che mette al centro il futuro del territorio e la qualità della vita delle persone che lo abitano. Un messaggio che la delegazione lucana ha saputo rendere nitido e convincente, in un’arena di confronto dove Sud e innovazione hanno dimostrato di poter camminare insieme.

Redazione