News | 22 maggio 2026, 11:00

Elezioni Comunali Lecco: il piano del candidato Mauro Gattinoni per sicurezza, viabilità e sport

Il sindaco uscente traccia la rotta per il futuro della città: dal progetto Bione Campus alla rigenerazione urbana contro il degrado

Elezioni Comunali Lecco: il piano del candidato Mauro Gattinoni per sicurezza, viabilità e sport

1. Sicurezza e decoro urbano

Domanda: Il tema della sicurezza, in particolare in alcune aree critiche come quella della stazione (la cosiddetta "Zona Rossa"), preoccupa molto i cittadini. Qual è la vostra ricetta concreta per garantire un maggior presidio del territorio, contrastare il degrado e far tornare Lecco una città pienamente sicura?

Risposta: La sicurezza non si conquista con gli slogan, ma con presenza, cura e collaborazione. In questi anni abbiamo rafforzato il lavoro con Prefettura, Forze dell’ordine e Polizia locale, perché l’ordine pubblico è competenza dello Stato ma il Comune deve fare fino in fondo la propria parte. Sulla zona della stazione servono controlli mirati, continuità e rigenerazione degli spazi: più illuminazione, più telecamere dove utili, più presidio visibile e più vita buona nei luoghi oggi percepiti come fragili. Nel programma proponiamo “presenza visibile contro il degrado”, rioni protetti, reti di segnalazione semplici, spazzino di quartiere e custodi dei parchi. Decoro e sicurezza camminano insieme: una città pulita, abitata, attraversata da famiglie, giovani, commercianti e associazioni è una città più sicura. Continueremo anche con prevenzione educativa, legalità e giustizia di prossimità, perché reprimere è necessario, ma non basta: bisogna togliere terreno al degrado.

2. Il futuro del Centro Sportivo Bione

Domanda: Il Bione attende da anni un intervento strutturale e risolutivo, spesso rimandato o frammentato in costose manutenzioni straordinarie. Qual è il vostro progetto definitivo per rilanciare questo impianto storico e restituire a Lecco una struttura natatoria all'altezza?

Risposta: Sul Bione non parto da una promessa, ma da un percorso già impostato. In questi anni abbiamo investito oltre 3 milioni di euro in interventi indispensabili: spogliatoi, illuminazione della pista, rettilineo indoor, tribune, palazzetto, piscine, filtri, fotovoltaico e nuovi impianti. Erano manutenzioni necessarie per tenere vivo il centro sportivo, non per rinviare il futuro. Ora il salto è il progetto di riqualificazione complessiva: un vero “Bione Campus – Villaggio sportivo”, pensato dopo l’ascolto di decine di società sportive e di migliaia di atleti. Il programma vale circa 26 milioni di euro, con risorse comunali già individuate e senza nuovo debito. L’obiettivo è arrivare al progetto definitivo nell’autunno 2026 e costruire un polo con piscine, spazi sportivi moderni, servizi, benessere, aree aperte e funzioni educative. Lecco merita un impianto all’altezza della sua tradizione sportiva, non interventi spot.

3. Viabilità e infrastrutture stradali

Domanda: I lecchesi perdono ogni anno decine di ore bloccati nel traffico, specialmente per via degli "imbuti" di accesso a Sud e sull'asse verso Bergamo. Con quale approccio e attraverso quali opere strategiche pensate di sbloccare la mobilità e risolvere le annose code cittadine?

Risposta: Il traffico di Lecco non si risolve con una bacchetta magica né con opere isolate: serve una regia territoriale. In questi anni abbiamo portato avanti cantieri difficili ma strategici, dal lungolago allo svincolo del Bione, e abbiamo sempre posto con forza il tema degli accessi alla città. Il nodo sud, il collegamento con Pescate, il rapporto con il quarto ponte, la Lecco-Bergamo e il Kennedy richiedono responsabilità di Comune, Provincia, Regione, Anas e Governo. La nostra linea è chiara: dati sui flussi, opere mirate, coordinamento con i Comuni vicini e nessuna soluzione propagandistica. Nel programma prevediamo nuovo piano del traffico e della sosta, sistemi intelligenti di monitoraggio, piano sicurezza viabilistica, rotonde, sottopassi e nuove connessioni dove servono. Accanto alle grandi opere vanno potenziati trasporto pubblico, mobilità integrata, ciclabilità e parcheggi nei rioni. Meno code significa più qualità della vita.

4. Sviluppo, giovani e turismo

Domanda: Lecco vanta una posizione geografica e paesaggistica unica. Qual è la vostra visione per valorizzare il territorio, sviluppare un polo universitario d'eccellenza che trattenga i giovani talenti e attrarre un turismo stanziale e di alta qualità?

Risposta: Lecco ha una fortuna enorme: lago, montagna, università, impresa, cultura, sport. Ma la bellezza da sola non basta: va organizzata, governata e trasformata in opportunità. La mia visione è una città attrattiva senza diventare invivibile; capace di accogliere turisti, studenti e nuove energie, ma prima di tutto buona per chi ci vive. Per i giovani proponiamo un Hub al Pertini, Lecco Startup Place, reti di alumni, più rapporto tra formazione e lavoro, servizi per studenti universitari e spazi alla Piccola. Il polo universitario deve dialogare di più con imprese, ricerca, cultura e città. Sul turismo puntiamo a un modello sostenibile e stanziale: accoglienza integrata, mobilità lago-montagna, porticciolo, Piani d’Erna, lungo Adda, identità manzoniana, sport e grandi eventi ben programmati. L’obiettivo non è “riempire” Lecco, ma farla crescere: più lavoro qualificato, più permanenza, più qualità e più futuro per i nostri ragazzi.

Redazione