News | 10 aprile 2026, 18:01

Giro d’Italia 2026 in Basilicata: 4,7 milioni per le strade. La tappa sfiorerà per la prima volta l’area sud della regione

La Giunta regionale finanzia la messa in sicurezza dei percorsi con risorse del Piano Sviluppo e Coesione. L’assessore Cupparo: “Valorizzati comuni della Val d’Agri mai toccati prima”

Giro d’Italia 2026 in Basilicata: 4,7 milioni per le strade. La tappa sfiorerà per la prima volta l’area sud della regione

Potenza – Manca meno di un anno al passaggio della carovana rosa, e la Basilicata si prepara ad accogliere la 109esima edizione del Giro d’Italia con un investimento senza precedenti sulla viabilità provinciale. La Giunta regionale, guidata dal presidente Vito Bardi, ha approvato una delibera di spesa da 4,7 milioni di euro, attingendo alle risorse del Piano Sviluppo e Coesione (PSC). Fondi destinati a interventi prioritari di messa in sicurezza dei tratti stradali che saranno percorsi dai corridori il 13 e 14 maggio 2026.

Il cuore dell’evento lucano sarà la quinta tappa (Praia a Mare – Potenza), in programma il 13 maggio, con un impegnativo percorso di 204 chilometri che attraverserà l’intera provincia di Potenza. Il giorno successivo, il 14 maggio, la carovana si sposterà per la sesta tappa (Paestum – Napoli), ma l’attenzione della Regione resta concentrata sul passaggio interno, considerato un’occasione storica per il territorio.

“Per la prima volta – ha spiegato l’assessore Francesco Cupparo – l’itinerario toccherà comuni dell’area sud e della Val d’Agri che in passato non sono stati interessati da questa prestigiosa manifestazione. È un percorso che valorizza i nostri beni ambientali e paesaggistici, come il Pollino, il Lago Pertusillo, la Montagna di Viggiano e Pierfaone-Sellata, rilanciando al contempo l’immagine turistica del capoluogo”.

Gli interventi di asfaltatura e sicurezza riguarderanno otto tratti strategici della viabilità provinciale, molti dei quali in zone montane e interne. Si parte dalla SP ex SS NSA – SP 100 (Lauria) e dalla SP ex SS 19 (Lauria – Castelluccio Superiore), per proseguire lungo la SP 46 e la SP ex SS 104 (Castelluccio Superiore – Latronico – Episcopia). I lavori interesseranno inoltre la SP 4 a Francavilla in Sinni, la SP ex SS 103 e SP ex SS 276 (Grumento Nova – Viggiano), la SP 16 IV Tronco (Marsicovetere – Calvello), la SP 146 (Abriola) e infine la SP 5 (Abriola – Pignola).

Il percorso della tappa regalerà agli appassionati due Gran Premi della Montagna di grande suggestione: il primo a Prestieri (843 metri), nel territorio di Lauria, e il secondo a Montagna Grande di Viggiano (1.405 metri). Dopo Viggiano, la carovana raggiungerà Pierfaone-Sellata (Abriola), Pignola e infine l’arrivo a Potenza centro, attraversando località come Agromonte Mileo, Noepoli, Sant’Arcangelo, Roccanova e San Martino d’Agri.

Il presidente Bardi ha sottolineato la “rilevanza strategica” dell’evento per la promozione turistica, economica e territoriale della Basilicata. Un concetto ripreso con forza dall’assessore Cupparo, che parla di turismo sportivo come “leva importante per attirare visitatori e far conoscere il patrimonio naturale, storico e paesaggistico della regione, generando un impatto positivo su ospitalità, ristorazione e commercio. Eventi di risonanza nazionale e internazionale – ha concluso – rafforzano l’identità del territorio e ne migliorano la visibilità sui mercati esteri”.

L’obiettivo, insomma, non è solo far correre i campioni su strade sicure, ma trasformare il passaggio del Giro in un volano di sviluppo per le comunità locali, specialmente quelle dell’entroterra lucano, spesso escluse dai grandi circuiti mediatici.

Redazione