News | 08 aprile 2026, 12:00

Viaggiare tra sport e benessere!

Dalle grandi manifestazioni alle esperienze attive: come il turismo sportivo sta trasformando il viaggio in un’occasione di benessere e scoperta.

Viaggiare tra sport e benessere!

Bentornati con la nostra rubrica dedicata al turismo. Oggi analizziamo il fenomeno del turismo sportivo in Italia, un settore in forte espansione che si sviluppa accanto alla crescita record dei flussi turistici, trasformando il viaggio in un’occasione di benessere, scoperta e partecipazione attiva.
Non si tratta più soltanto di spostarsi per assistere a grandi eventi, ma di vivere in prima persona lo sport come elemento centrale della vacanza. 
Una trasformazione che riflette un cambiamento più ampio nelle abitudini dei viaggiatori, sempre più orientati verso esperienze autentiche, personalizzate e legate allo stile di vita. E i dati confermano questa crescita. 
In Italia, secondo ENIT, nel 2024 oltre 556 mila turisti internazionali hanno scelto il Paese per una vacanza sportiva, generando quasi 2 milioni di pernottamenti e una spesa di circa 338 milioni di euro.
Anche a livello territoriale emergono segnali significativi, ne è un esempio l’Emilia-Romagna che ha registrato circa 1,8 milioni di presenze legate allo sport, con un indotto che supera gli 800 milioni di euro
Numeri che evidenziano come lo sport rappresenti una leva sempre più strategica per lo sviluppo turistico.
Il viaggiatore contemporaneo non si limita a osservare, ma vuole partecipare ed è per questo che nasce così il fenomeno delle “active holidays”, in cui attività come running, ciclismo, trekking o discipline acquatiche diventano la motivazione principale del viaggio
In questo contesto si inserisce anche il trend del cosiddetto “sweat jetting”, ovvero viaggi costruiti attorno a eventi sportivi amatoriali, ritiri fitness o esperienze outdoor.
Accanto agli sport più diffusi, come calcio, sci, ciclismo e maratone, si stanno affermando numerose nicchie. 
Il cicloturismo lento e il bikepacking attraggono un pubblico sempre più ampio, così come il turismo legato al surf e al kitesurf, i ritiri di yoga e le esperienze outdoor immersive come il trail running o l’arrampicata
Cresce anche l’interesse per forme ibride, come i cammini sportivi e gli itinerari che uniscono attività fisica e scoperta culturale del territorio.
In parallelo, il turismo sportivo si dimostra uno strumento efficace di destagionalizzazione. 
Attività praticabili tutto l’anno e una crescente offerta di eventi diffusi permettono di attrarre flussi turistici anche nei periodi di bassa stagione e in destinazioni meno conosciute, contribuendo alla valorizzazione di aree interne e contesti naturali.
I grandi eventi internazionali continuano a svolgere un ruolo importante; infatti, manifestazioni come la FIFA World Cup o il Giro d’Italia generano visibilità e flussi significativi. Tuttavia, il modello sta evolvendo verso una maggiore diffusione territoriale, con eventi locali e competizioni amatoriali che contribuiscono a rendere il settore più sostenibile.
In prospettiva, il turismo sportivo appare destinato a crescere ulteriormente, sostenuto dall’integrazione con il benessere, dalla ricerca di esperienze autentiche e dalla crescente attenzione alla sostenibilità. 
Questa tipologia di turismo rappresenta oggi un ecosistema in espansione, capace di ridefinire il rapporto tra viaggio, territorio e qualità della vita.

Zaki Lombardo