News | 24 febbraio 2026, 11:25

Export, Bitonci: "Il Veneto punta su fiere e incoming. Fondamentale monitorare costi e Paesi target"

La Regione conferma il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese per il prossimo anno. L'assessore allo Sviluppo economico: "Difendere il lavoro e la competitività del nostro sistema produttivo è una priorità. Gli enti intermedi sono essenziali per accompagnare le aziende sui mercati esteri"

Export, Bitonci: "Il Veneto punta su fiere e incoming. Fondamentale monitorare costi e Paesi target"

VENEZIA – La Regione del Veneto rilancia il proprio impegno a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese, confermando anche per il prossimo anno un pacchetto di interventi mirati per accompagnare le aziende alla conquista dei mercati esteri. La promozione economica passa attraverso un'azione articolata che mette al centro la presenza fieristica, gli incontri con buyer internazionali e strumenti operativi sempre più efficaci.

È quanto emerso dal tavolo di promozione economica e internazionalizzazione convocato stamattina a Venezia, durante il quale l'assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha ribadito la centralità della strategia di apertura internazionale per il tessuto produttivo veneto. Il programma, che coinvolge realtà associative e organizzazioni di rappresentanza, prevede iniziative dedicate a progetti di sistema, percorsi di posizionamento commerciale e attività di promozione settoriale legate alle eccellenze del territorio.

"L'internazionalizzazione delle imprese è una priorità: significa difendere il lavoro, le filiere e la competitività del nostro sistema produttivo", ha dichiarato Bitonci. "In questo percorso gli enti intermedi, a partire dalle associazioni di categoria e dalle Camere di Commercio, sono essenziali perché conoscono le imprese e possono accompagnarle in modo concreto nei processi di apertura ai mercati esteri".

Con un rapporto tra interscambio e Pil pari a circa il 71%, il Veneto si conferma la regione italiana più orientata agli scambi internazionali, terza per export di beni con il 13% del totale nazionale . Un primato che richiede strategie sempre più raffinate e capacità di adattamento a uno scenario globale in rapida evoluzione.

L'assessore ha sottolineato l'importanza di una verifica puntuale degli interventi: "Sarà fondamentale monitorare con attenzione i risultati delle iniziative, misurando anche il grado di soddisfazione delle imprese coinvolte". Ma non solo. "Allo stesso tempo, dovremo mantenere un'attenzione costante ai costi e aggiornare i Paesi target alla luce delle crisi internazionali e delle imposizioni di dazi, così da garantire interventi efficaci e coerenti con il contesto globale".

La Regione può contare su una molteplicità di strumenti operativi. Tra questi, il bando PIF – Progetti Integrati di Filiera, che con una dotazione di 3 milioni di euro sostiene le PMI venete appartenenti a filiere di eccellenza attraverso servizi gratuiti di accompagnamento e contributi a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili . Un'opportunità concreta per le imprese dei settori automotive, macchine agricole e subfornitura meccanica, che hanno tempo fino al 31 marzo per presentare domanda.

Il sistema fieristico veneto, con i suoi tre poli di Verona, Vicenza e Padova, rappresenta un'infrastruttura strategica per intercettare i fondi governativi destinati alla promozione dell'export . Manifestazioni come Vinitaly, vicina alla sua 58esima edizione in programma dal 12 al 15 aprile, vedono la Regione in prima linea con uno stand istituzionale e un investimento di quasi 780mila euro per sostenere le aziende vitivinicole del territorio . Allo stesso modo, il comparto orafo vicentino, che esporta circa il 90% della produzione e vale 2,5 miliardi di euro, continua a beneficiare del supporto regionale per presidiare i mercati internazionali .

"Quando nel mondo si parla di Italia e di Made in Italy – ha concluso Bitonci in un precedente intervento a VicenzaOro – si accende qualcosa negli occhi degli interlocutori. Sta a noi difendere e valorizzare questo patrimonio straordinario" .

Redazione