News | 29 gennaio 2026, 16:00

Confcommercio: con “Italia in scena” l’impresa culturale è partner strategico

Audizione in Commissione Cultura al Senato

Confcommercio: con “Italia in scena” l’impresa culturale è partner strategico

Confcommercio ha partecipato all’audizione al Senato sul disegno di legge AS 1695 “Valorizzazione sussidiaria dei beni culturali e circuito Italia in scena”, esprimendo una valutazione complessivamente positiva dell’impianto del provvedimento e formulando alcune raccomandazioni per il sistema delle imprese culturali e creative.

L’introduzione dell’Albo della sussidiarietà orizzontale contribuisce, in ottica complementare, a rafforzare il riconoscimento delle imprese culturali e creative e del loro ruolo nel sistema economico nazionale, in continuità con la sezione speciale del Registro delle imprese, ormai operativa. È tuttavia necessario evitare requisiti eccessivamente onerosi o standardizzati, che rischierebbero di escludere micro e piccole imprese culturali pur dotate di elevate competenze professionali e di significativa esperienza operativa.

L’Anagrafe digitale degli istituti, dei luoghi della cultura e dei beni culturali pubblici rappresenta un passaggio strategico per superare la frammentazione informativa del patrimonio culturale pubblico e sostenere una programmazione più efficace delle politiche di valorizzazione, a condizione che assuma una funzione operativa a supporto di modelli di gestione sostenibili e orientati ai risultati. Mentre le disposizioni sulla circolazione delle opere mirano a superare rigidità e incertezze che penalizzano il sistema, coniugando tutela del patrimonio e condizioni di concorrenza più equilibrate.

Confcommercio condivide, infine, l’impostazione generale della Strategia nazionale di valorizzazione «Italia in scena», in particolare per l’attenzione alle aree interne, ai piccoli comuni e ai territori caratterizzati da maggiore fragilità culturale e demografica, nonché per l’approccio integrato che connette valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo turistico e crescita locale. Occorrerà tuttavia superare una logica episodica, promuovendo interventi fondati su una gestione continuativa e programmata del patrimonio culturale e riconoscendo l’impresa culturale e creativa come partner strategico anche nella fase di progettazione.

“Abbiamo espresso una valutazione complessivamente positiva dell’impianto del provvedimento, in particolare per il riconoscimento esplicito del ruolo propulsivo dell’impresa culturale e creativa quale attività di interesse generale, radicata nei territori e connessa alle comunità di riferimento” dichiara Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia Confcommercio. “Resta poi decisiva l’attenzione nella fase di attuazione della riforma. La piena efficacia del provvedimento dipenderà dalla capacità di tradurre questi principi in strumenti concreti e realmente accessibili alle imprese culturali e creative.”

c.s.