Il panorama logistico italiano è in piena evoluzione. Secondo le più recenti rilevazioni dell'Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, il mercato della logistica conto terzi si appresta a superare la soglia dei 117 miliardi di euro di valore. Questa crescita, tuttavia, non è più trainata solo dal volume di merci movimentate, ma da un profondo cambiamento di paradigma. Le aziende leader, come Oikyweb con i suoi oltre 25 anni di esperienza, indicano la rotta: il futuro si costruisce su iper-automazione, sostenibilità sostanziale e una nuova concezione di prossimità al cliente finale.
Il primo pilastro di questa rivoluzione è l'iper-automazione. I magazzini si stanno trasformando in ecosistemi integrati e intelligenti, dove uomini e macchine collaborano. L'adozione dell'Intelligenza Artificiale, secondo le stime, è destinata a passare dall'attuale 24% a oltre il 60%. Questo non si traduce nella sostituzione del fattore umano – obiettivo dichiarato solo dall'11% delle aziende – ma nel suo potenziamento, come nel 24% dei progetti avviati.
L'AI sta rivoluzionando le operazioni: ottimizza la gestione dell'inventario prevedendo la domanda, migliora la logistica attraverso algoritmi di routing avanzati e abilita la manutenzione predittiva delle attrezzature. Aziende come Element Logic dimostrano come soluzioni come AutoStore possano gestire decine di migliaia di righe d'ordine all'ora, ridefinendo il concetto di magazzino ad alta produttività. Il valore, come sottolineano gli esperti, non sta nell'adozione generica di strumenti commerciali, ma nella capacità di personalizzarli e integrarli strategicamente nei processi decisionali quotidiani.
Il secondo pilastro è il passaggio da una sostenibilità percepita come "marchio" burocratico a un requisito operativo imprescindibile. La cosiddetta green logistics si sta concretizzando in pratiche misurabili: utilizzo di veicoli a basse emissioni, ottimizzazione dei percorsi di trasporto e impiego di imballaggi biodegradabili e riciclabili. La digitalizzazione gioca un ruolo fondamentale in questa trasparenza. L'adozione di strumenti come il passaporto digitale di prodotto e l'uso sistematico della blockchain per la tracciabilità stanno rendendo i flussi completamente trasparenti, trasformando la sostenibilità da argomento di marketing a leva di efficienza e fiducia.
I benefici vanno oltre l'immagine: il 38% delle aziende che adottano sistemi di compliance ESG dichiara di aver conquistato nuovi clienti. La sfida ecologica si combina con quella economica, specialmente nell'ultimo miglio, che può arrivare a rappresentare fino al 60% dei costi totali della consegna. Soluzioni come l'ottimizzazione AI dei percorsi possono ridurre le emissioni di carbonio di una flotta fino al 25%, dimostrando come efficienza operativa e rispetto ambientale siano due facce della stessa medaglia.
Il terzo pilastro ridefinisce il concetto di "vicinanza" al cliente. Non si tratta più della mera riduzione della distanza fisica – un'idea impraticabile che condurrebbe a micro-hub in ogni isolato – ma della capacità di anticipare e soddisfare le esigenze attraverso una gestione intelligente dei dati. La crescita esponenziale dell'e-commerce, aumentato del 13% solo nel 2023, ha alzato l'asticella delle aspettative dei consumatori, che richiedono consegne sempre più rapide e personalizzate.
La risposta sta nella minimizzazione dei flussi fisici attraverso la loro sostituzione con flussi digitali accurati. Strumenti come dark store, punti di ritiro (locker) e una pianificazione dei percorsi basata sull'analisi predittiva permettono di conciliare service level elevato e riduzione della congestione urbana. In questo contesto, il corriere diventa l'estensione umana del brand, e l'esperienza di consegna si trasforma in un momento chiave della relazione con il cliente.
Guardando al 2026, il settore si prepara a una crescita reale più contenuta, stimata allo 0.3%, in un contesto di consolidamento con numerose operazioni di M&A. In uno scenario del genere, l'efficienza generata dai tre pilastri diventa l'unica leva per preservare la redditività. "Il 2026 si preannuncia come un anno di grande cambiamento", afferma Raffaele Ghedini, economista e presidente di Oikyweb. "Saranno premiate sempre più le aziende che sanno gestire in modo efficace i dati e, grazie a ciò, costruire relazioni di valore".
La trasformazione è quindi in atto. Il traguardo dei 117 miliardi di euro rappresenta non solo un volume d'affari, ma il valore di un settore che sta diventando sempre più strategico, intelligente e integrato nel successo delle imprese italiane, puntando su un binomio vincente: tecnologia al servizio delle persone e sostenibilità come base per un futuro competitivo.


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