News | 26 febbraio 2026, 16:39

A19 Palermo-Catania, Schifani traccia il bilancio. "23 cantieri chiusi, 26 chilometri di restringimenti eliminati"

Il presidente della Regione, commissario straordinario per l'autostrada, fa il punto a due anni dalla nomina: completati interventi per 95 milioni, 24 i cantieri in corso. Entro l'estate ultimati i lavori sul Viadotto Alfio e nella Galleria Favilla

A19 Palermo-Catania, Schifani traccia il bilancio. "23 cantieri chiusi, 26 chilometri di restringimenti eliminati"

PALERMO – Un'«accelerazione senza precedenti» che restituisce finalmente ai siciliani chilometri di asfalto libero da cantieri fantasma e doppi sensi di marcia. A due esatti anni dalla nomina a commissario straordinario per il coordinamento degli interventi sull'autostrada A19 Palermo-Catania, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha tracciato il bilancio dell'attività svolta nel corso di un vertice a Palazzo d'Orléans insieme ai due sub commissari: Nicola Montesano, responsabile Anas in Sicilia, e Duilio Alongi, dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico.

I numeri fotografano un cambio di passo netto rispetto al passato. Il piano complessivo, che prevede 63 interventi per un valore totale di 921,9 milioni di euro, ha già visto il completamento di 23 cantieri, per un importo di 95 milioni di euro. Attualmente sono 24 i cantieri in corso (551 milioni), mentre 16 interventi – pari a 276 milioni – devono ancora essere avviati .

Ma sono gli effetti concreti sulla viabilità quotidiana a segnare la vera discontinuità. Grazie ai lavori già conclusi, sono stati eliminati 26 chilometri di restringimenti di carreggiata e 6,5 chilometri di doppi sensi di marcia. Un risultato di grande rilievo per automobilisti e autotrasportatori, che per anni hanno dovuto convivere con deviazioni, corsie ridotte e rallentamenti spesso presenti anche in assenza di cantieri attivi .

Il confronto con la situazione ereditata all'inizio del 2024 è emblematico. Quando Schifani si è insediato, i restringimenti previsti dal Piano di manutenzione in tratti dove non c'erano cantieri attivi ammontavano a 14,4 chilometri. Oggi sono scesi a 6,8 chilometri: oltre la metà in meno. Una riduzione che fotografa non solo l'avanzamento dei lavori, ma anche la rimozione di quelle criticità che negli anni avevano alimentato disagi e polemiche .

«In questi due anni – ha dichiarato Schifani – abbiamo dato un impulso decisivo ai lavori, avviando interventi di manutenzione mai realizzati nella storia dell'autostrada. Al momento del mio insediamento molti tratti risultavano interdetti pur senza cantieri attivi, oggi questa situazione non si verifica più. I disagi per gli automobilisti restano, ma saranno progressivamente più contenuti e necessari per superare condizioni che avevano reso la tratta pericolosa. L'obiettivo è restituire ai siciliani un'autostrada moderna e sicura, in linea con gli standard del resto d'Italia».

L'accelerazione impressa in questi due anni è evidente anche sotto il profilo finanziario: si è passati dai 43,4 milioni di euro di opere eseguite e pagate alle imprese alla fine del 2023, ai 118 milioni del 2024, fino ai 232 milioni contabilizzati a dicembre scorso . Un flusso di risorse che testimonia la capacità di spesa e di realizzazione raggiunta dal commissariato.

Quanto ai prossimi step, il cronoprogramma prevede scadenze precise: entro la prossima primavera saranno completati i lavori nella Galleria Tremonzelli; entro l'estate saranno ultimati gli interventi sul Viadotto Alfio e nella Galleria Favilla; entro dicembre è programmata la conclusione delle opere sul Viadotto Imera e nella Galleria Fortolese .

L'obiettivo dichiarato da Schifani, già anticipato nei mesi scorsi, è di completare l'80 per cento dell'intero piano di ammodernamento entro il 2026, grazie anche ai poteri speciali del commissario che hanno dimezzato i tempi di approvazione e completamento dei lavori . Una sfida ambiziosa per un'infrastruttura strategica che collega le due principali città della Sicilia e che rappresenta una dorsale fondamentale per l'economia dell'isola.

Redazione