Un calo contenuto che va guardato con attenzione ma che non suscita al momento particolari preoccupazioni. Infatti, al di là dei numeri del singolo mese, che possono portare a guardare all’ultimo dato come fisiologico dopo un bimestre di importanti miglioramenti occupazionali, lo scenario di fondo è di un mercato del lavoro che, seppure meno dinamico rispetto all’ultimo triennio, presenta ancora importanti spunti di vivacità: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi.
Nella media degli undici mesi del 2025 – prosegue la nota - il numero di occupati è aumentato di oltre 200mila unità portando la crescita dal minimo del 2020 a quasi 1,8 milioni di persone. Gran parte di questa occupazione, quasi 1,7 milioni, si è concentrata tra i dipendenti a tempo indeterminato.
Tra le note più critiche continua ad esserci la scarsa presenza delle donne nel mercato del lavoro. Nonostante i progressi degli ultimi anni, che hanno visto questa componente dell’occupazione aumentare tra il 2020 ed il 2025 di oltre 870mila unità, il tasso d’inattività femminile rimane ancora superiore al 42%.


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