L'impennata dei prezzi di benzina e gasolio registrata a fine luglio ha spinto il Governo ad accelerare la definizione di nuove misure per contenere il costo dei rifornimenti durante l'esodo estivo. L'obiettivo dichiarato è stato quello di evitare che il prezzo alla pompa superasse stabilmente la soglia psicologica dei due euro al litro, con effetti negativi su famiglie, imprese e settore dei trasporti. Il piano allo studio si è articolato su due fronti. Da un lato, un nuovo decreto avrebbe dovuto introdurre un taglio temporaneo delle accise, stimato tra i 7 e i 10 centesimi al litro, finanziato attraverso le maggiori entrate IVA generate dall'aumento del prezzo del petrolio. Dall'altro, il Ministero dell'Economia ha avviato la ricerca delle coperture necessarie per sostenere l'intervento senza compromettere gli equilibri di finanza pubblica. La strategia si è inserita nel solco del meccanismo delle cosiddette "accise mobili", introdotto nei mesi precedenti per consentire allo Stato di destinare parte del maggiore gettito fiscale derivante dai rincari dei carburanti alla riduzione del prezzo finale pagato dagli automobilisti. Si tratta di uno strumento che punta ad attenuare gli effetti delle tensioni internazionali sui mercati energetici senza ricorrere a interventi strutturali sulla fiscalità. L'aumento dei prezzi è stato alimentato soprattutto dalla crescita delle quotazioni del greggio e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, fattori che hanno inciso sui costi di approvvigionamento lungo tutta la filiera energetica. Per le imprese di autotrasporto e per i settori ad alta intensità logistica, il rincaro del carburante ha rappresentato un ulteriore elemento di pressione sui margini operativi, con possibili ripercussioni anche sui prezzi al consumo. La gestione dell'emergenza ha confermato quanto il costo dell'energia continui a rappresentare una variabile strategica per l'economia italiana. Oltre agli interventi di breve periodo, resta aperta la sfida di ridurre la dipendenza dalle oscillazioni dei mercati internazionali attraverso una maggiore diversificazione delle fonti energetiche e investimenti nelle infrastrutture della transizione.
In Breve
lunedì 27 luglio
domenica 26 luglio
sabato 25 luglio


Marta Zanni



