News | 09 settembre 2026, 12:00

GreenTour: l’occasione per le imprese!

Un’opportunità per le imprese turistiche che investono in sostenibilità, efficienza energetica e innovazione.

GreenTour: l’occasione per le imprese!

Bentornati al nostro appuntamento dedicato al turismo. Oggi analizziamo le opportunità offerte dal GreenTour, il bando del Ministero del Turismo che sostiene gli investimenti delle imprese in sostenibilità, efficienza energetica e innovazione.
Il Ministero del Turismo ha infatti prorogato al 30 settembre 2026 il termine per presentare le domande al GreenTour, l’incentivo da 109 milioni di euro destinato a sostenere lo sviluppo e l’innovazione dell’offerta turistica italiana.
La scadenza era inizialmente fissata al 15 settembre. La proroga è stata disposta per favorire una più ampia partecipazione delle imprese e consentire una più agevole predisposizione delle candidature. 
Le domande devono essere presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura.
GreenTour nasce con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione del sistema turistico italiano, puntando in particolare sulla sostenibilità e sull’innovazione. 
Il provvedimento guarda infatti a interventi capaci di migliorare l’efficienza energetica delle strutture, favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e, insieme, rafforzare la digitalizzazione dell’ecosistema e delle filiere turistiche, gli investimenti ESG e la competitività delle imprese.
La misura si rivolge alle imprese italiane ed estere con sede in Italia, di ogni dimensione, che svolgono attività turistica. 
Sono ammesse anche, a determinate condizioni, imprese proprietarie delle strutture che intendano avvalersi dei requisiti dei gestori. 
Il piano di investimento può inoltre essere realizzato in forma congiunta attraverso un contratto di rete.
Uno degli aspetti che caratterizzano GreenTour è la dimensione degli investimenti. Sono ammissibili programmi compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro, con interventi che devono essere avviati dopo la presentazione della domanda. 
Non si tratta quindi di un incentivo pensato per piccoli acquisti o interventi isolati, ma di uno strumento destinato a programmi strutturati di riqualificazione e sviluppo.
Il cuore del progetto deve essere rappresentato dagli interventi cosiddetti “trainanti”, che devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile
Tra questi rientrano, per esempio, la coibentazione degli edifici, la sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate, il miglioramento degli impianti, la riqualificazione energetica, strutture termali e aree wellness, oltre alla realizzazione di impianti fotovoltaici e solari termici, sistemi geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo.
A questi investimenti possono essere affiancati interventi “trainati”, tra cui quelli destinati alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere, all’introduzione di sistemi di automazione e di misurazione intelligente dei consumi, alla riduzione dell’uso di energia e al rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance. Per le Pmi sono inoltre previste, a determinate condizioni, spese per servizi di consulenza.
Sul fronte delle agevolazioni, il sostegno complessivo è strutturato attraverso un mix di 54% a fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato, nei limiti previsti dalla normativa europea e secondo i diversi regimi applicabili. 
L'accesso alle risorse non è automatico, infatti le domande vengono prima inserite in una graduatoria e successivamente sottoposte a una valutazione di merito. 
Tra gli elementi considerati figurano l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa, la sostenibilità finanziaria del piano, la cantierabilità dei progetti e la pertinenza e congruità delle spese.
Per gli operatori turistici, dunque, la proroga rappresenta un’occasione per trasformare progetti già in programma, dalla riqualificazione energetica di una struttura alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, fino alla digitalizzazione dei servizi, in un piano di investimento organico.
Il termine ultimo per presentare le candidature è ora fissato alle ore 17 del 30 settembre 2026
Gli investimenti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e, comunque, non oltre il 30 settembre 2028.

Zaki Lombardo