News | 14 giugno 2026, 10:55

Bonifiche e sviluppo, Bardi: «Dai Sin di Tito una grande opportunità per il territorio»

Il presidente della Regione Basilicata a Matera al convegno sulle contaminazioni ambientali: «Restituire valore ai territori, attrarre investimenti e generare occupazione. Con il generale Vadalà e l'Europa la strada è tracciata: tutela ambientale e crescita economica devono procedere insieme»

Bonifiche e sviluppo, Bardi: «Dai Sin di Tito una grande opportunità per il territorio»

"Le bonifiche non sono solo un costo o un problema tecnico: sono un investimento sul futuro". Con queste parole il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha aperto il suo intervento al convegno “La gestione delle contaminazioni. Criticità, innovazione e prospettive nelle bonifiche ambientali”, svoltosi oggi a Matera. L'evento è stato organizzato da Ambiente Basilicata in collaborazione con l'Ordine dei Geologi, la Camera Forense Ambientale e l'Arpab, con il patrocinio della Provincia di Matera.

Bardi non ha nascosto le difficoltà. «La situazione attuale presenta elementi di preoccupazione, non solo in Basilicata», ha ammesso. Ma ha subito aggiunto: «Siamo fiduciosi di poter raggiungere gli obiettivi prefissati». Una fiducia che poggia su una visione chiara: le bonifiche devono restituire valore ai territori, attrarre nuovi investimenti, generare occupazione e rendere disponibili aree strategiche per lo sviluppo.

Il riferimento principale è andato ai Siti di interesse nazionale (Sin) di Tito, in provincia di Potenza. Secondo Bardi, quei luoghi rappresentano una sfida ma anche «una grande opportunità. La Basilicata vuole trasformare siti che per anni sono stati simbolo di criticità in luoghi di innovazione e impresa». Non solo ripulire il passato, insomma, ma costruire il domani.

Nel suo intervento, il presidente ha voluto sottolineare il ruolo chiave del generale Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per le bonifiche. «Apprezziamo la sua operosità e il suo impegno», ha detto Bardi, indicando nella collaborazione tra Governo, Regione, enti locali e soggetti tecnici la strada giusta per realizzare interventi efficaci, risolvere i problemi e garantire risultati concreti.

L'Europa, ha ricordato il presidente, indica una direzione precisa: le bonifiche sono uno strumento fondamentale della transizione ecologica. Ma la vera sfida, secondo Bardi, è un'altra: «Far crescere insieme tutela ambientale e sviluppo». Una bonifica ben realizzata – ha concluso – non solo migliora la qualità della vita, ma crea nuove opportunità economiche e consente di chiudere una pagina del passato per aprirne una nuova. Quella in cui ambiente, economia e benessere procedono nella stessa direzione.

Il convegno di Matera ha confermato che il tema delle contaminazioni è al centro dell'agenda lucana. E che la Basilicoda intende giocare una partita da protagonista, trasformando le criticità di ieri nelle opportunità di domani.

Redazione