News | 10 giugno 2026, 12:12

La scuola di Misilmeri intitolata a Sara Campanella: Schifani guida la cerimonia tra commozione e impegno concreto

Il presidente della Regione scopre la targa insieme ai genitori della giovane vittima di femminicidio. Istituite 12 borse di studio e un murale nel cortile: «Il suo nome entrerà nelle case come simbolo di legalità»

La scuola di Misilmeri intitolata a Sara Campanella: Schifani guida la cerimonia tra commozione e impegno concreto

Misilmeri – Un cortile gremito di studenti, genitori e autorità, l’abbraccio silenzioso di una comunità che non dimentica. Si è svolta questa mattina a Portella di Mare, frazione di Misilmeri nel Palermitano, la cerimonia di intitolazione della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “S. Traina” a Sara Campanella, la studentessa universitaria di 22 anni uccisa a Messina lo scorso 31 marzo. Un femminicidio che ha scosso l’intera Sicilia e riacceso il dibattito sulla violenza di genere e giovanile.

Ad accogliere il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il dirigente scolastico Salvatore Mazzamuto e il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo. Poco dopo l’ingresso, la Fanfara dei Carabinieri ha eseguito l’Inno di Mameli. Poi il momento più atteso e toccante: Schifani ha scoperto la targa commemorativa affiancato da Cettina Zaccaria e Alessandro Campanella, i genitori di Sara, che per la prima volta sono tornati tra i banchi dove la figlia aveva studiato da ragazza.

«La scomparsa di Sara ci ha lasciato atterriti, ha colpito tutti – ha dichiarato il governatore, rivolgendosi soprattutto ai giovani presenti –. Siamo qui oggi insieme per ricordarla e per dimostrare che sappiamo essere uniti quando c’è da sconfiggere un grande nemico: la violenza». Schifani ha poi sottolineato come gli efferati episodi degli ultimi mesi raccontino una deriva preoccupante, ma anche come l’esempio di vita di Sara rappresenti «la via di salvezza, un modello sano per i ragazzi che varcheranno le porte di questa scuola nel suo nome».

Al centro della giornata non solo il ricordo, ma anche annunci concreti. La Regione Siciliana, su volontà dello stesso Schifani e con il voto unanime del Parlamento regionale nella legge di variazione di bilancio dello scorso giugno, ha istituito un fondo annuale di 50 mila euro. Servirà a finanziare dodici borse di studio già dall’anno accademico 2025/2026. Otto di queste, da 4 mila euro ciascuna, saranno destinate a studentesse e studenti dei corsi di laurea in professioni sanitarie dell’Università di Messina. Le restanti quattro, da 4.500 euro l’una, andranno a laureate e laureati dello stesso ateneo che avranno discusso una tesi sul femminicidio e la violenza di genere. Un modo, ha spiegato l’assessorato regionale all’Istruzione, per unire merito e sensibilizzazione.

Non solo parole, dunque. Dopo la scopertura della targa, il presidente e la signora Zaccaria hanno svelato anche un murale realizzato nel cortile esterno grazie al contributo dei cittadini di Misilmeri. Un volto, un nome, un colore che da oggi accompagneranno il suono della campanella e i passi di centinaia di studenti.

«Abbiamo il dovere di trasmettere ai giovani esempi sani e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza – ha aggiunto Schifani –. Per questo abbiamo rafforzato anche i voucher palestra, incrementando le risorse per l’intera stagione. Lo sport insegna il rispetto e la competizione leale, lontano dalla devianza». E ancora: «Quello di oggi è il miglior modo per ricordare Sara. Il suo nome, dato a questa scuola, entrerà nelle vostre case insieme al principio del rispetto delle regole e della legalità, fondamento per la crescita dei giovani».

La cerimonia si è chiusa con un lungo applauso e gli occhi lucidi di molti ragazzi. Perché intitolare una scuola non è solo un gesto formale. È promettere, ogni giorno, di non voltarsi dall’altra parte.

Redazione