News | 04 giugno 2026, 09:05

Sanità di prossimità, i sindaci della provincia di Matera fanno squadra: “Pnrr e dialogo costante per un’assistenza su misura dei territori”

Al centro della Conferenza dei sindaci la Missione 6 del Pnrr: Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Avviato anche l’iter per la ripresa della chirurgia senologica con l’Irccs Crob.

Sanità di prossimità, i sindaci della provincia di Matera fanno squadra: “Pnrr e dialogo costante per un’assistenza su misura dei territori”

Matera – Una sanità che esce dalle mura degli ospedali per entrare nelle piazze, nelle frazioni, nelle case dei cittadini. È questa la direzione tracciata ieri durante la Conferenza dei sindaci della provincia di Matera, riunita nel palazzo comunale della Città dei Sassi per fare il punto sull’attuazione della Missione 6 del Pnrr, quella dedicata alla salute. Al centro del tavolo, il grande progetto di ridisegno della rete di assistenza di prossimità, che punta a trasformare radicalmente l’approccio alle cure primarie.

A presiedere l’incontro è stato il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, affiancato dall’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, e dalla direzione strategica dell’Azienda sanitaria locale: il direttore generale Maurizio Friolo, il direttore sanitario Andrea Gigliobianco e il direttore amministrativo Antonio Conoci. Un confronto, quello tra istituzioni, definito da tutti i partecipanti come “costruttivo e necessario” per tradurre i miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza in servizi concreti e misurabili per i lucani.

Le parole chiave emerse dalla conferenza sono “prossimità”, “integrazione” e “rete”. Gli strumenti indicati dalla Missione 6 sono ormai noti agli addetti ai lavori, ma per la prima volta sono stati calati nel dettaglio operativo del territorio materano: le Case della Comunità, hub di servizi socio-sanitari diffusi; gli Ospedali di Comunità, pensati per pazienti a bassa intensità assistenziale ma con bisogno di osservazione continuativa; le Centrali Operative Territoriali, che fungeranno da regia degli interventi a domicilio; e infine il programma “Ospedale Sicuro”, dedicato all’adeguamento antisismico e antincendio delle strutture esistenti.

“La sfida della sanità territoriale – ha spiegato l’assessore Latronico – passa attraverso la condivisione, mettendo in rete competenze, strutture e comunità locali. Il consenso registrato tra i sindaci dimostra che il dialogo costante e la collaborazione istituzionale sono la strada giusta per dare risposte concrete e garantire servizi sanitari più accessibili ed efficienti su tutto il territorio”. Un plauso, quello di Latronico, che ha voluto sottolineare lo “spirito di sincera e costruttiva cooperazione” dimostrato dai primi cittadini, spesso in prima linea nel segnalare criticità e ritardi nei servizi di base.

Nel corso dell’incontro, il direttore generale dell’Asm, Maurizio Friolo, ha illustrato lo stato di avanzamento dei cantieri e delle procedure legate al Pnrr. Un quadro ancora in divenire, ma con scadenze precise e l’obbligo di raggiungere traguardi intermedi (i cosiddetti milestone) per non perdere i finanziamenti europei.

“La trasformazione della sanità territoriale – ha dichiarato Friolo – richiede una forte alleanza istituzionale. Il confronto con i sindaci, che ringrazio per la fattiva collaborazione dimostrata, è decisivo per costruire servizi capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità e tradurre gli investimenti del Pnrr in risultati concreti per i cittadini”. Un messaggio chiaro: senza il coinvolgimento attivo dei Comuni, che conoscono le fragilità e le risorse di ogni quartiere o paese, qualsiasi riforma rischierebbe di restare astratta.

Tra i temi più attesi, l’avvio dell’iter con il ministero della Salute per un protocollo tra l’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata e l’Azienda Sanitaria di Matera. L’obiettivo è chiaro: riprendere l’attività di chirurgia senologica grazie all’integrazione con il personale specializzato della breast unit dell’Irccs Crob, nel pieno rispetto delle linee di indirizzo previste dalla Conferenza Stato-Regioni. Una notizia accolta con favore dai sindaci, che da mesi sollecitavano soluzioni per evitare alle pazienti lucane lunghi e stressanti viaggi fuori regione.

L’assessore Latronico ha chiuso i lavori con un ringraziamento particolare al sindaco Nicoletti “che ha convocato e presieduto la Conferenza”, al direttore generale Friolo e a tutta la sua direzione strategica, ma soprattutto “a tutti i sindaci presenti per lo spirito di sincera e costruttiva cooperazione”. “Ridefinire l’assistenza di prossimità – ha concluso – è un lavoro corale che richiede uno sforzo congiunto e un dialogo costante con i territori”.

Il prossimo appuntamento è già fissato tra qualche mese, quando i sindaci chiederanno di verificare lo stato di apertura delle prime Case della Comunità. Nel frattempo, il fronte della sanità materana sembra aver trovato una rotta chiara: fare rete per non lasciare indietro nessuno.

Redazione