News | 17 luglio 2026, 14:00

Bilancio regionale, Zanotelli: "122 milioni sul territorio, nessun taglio. Al centro welfare e famiglie"

La manovra di assestamento 2026-2028 stanzia risorse per previdenza complementare dei nuovi nati, aiuti ai nuclei fragili, sostegno ai Comuni e tutela delle minoranze linguistiche. La Regione si accolla 115 milioni per il contributo delle Province alla finanza pubblica.

Bilancio regionale, Zanotelli: "122 milioni sul territorio, nessun taglio. Al centro welfare e famiglie"

"La nostra è una gestione finanziaria solida che non fa tagli, ma che si trasforma in uno scudo protettivo per le nostre comunità". Con queste parole la Vicepresidente e Assessora al bilancio della Regione, Giulia Zanotelli, ha aperto oggi in Consiglio regionale a Bolzano l'esame congiunto del Rendiconto generale 2025 e della manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2026-2028. Un passaggio cruciale per la vita amministrativa dell'ente, che si traduce in un pacchetto di interventi concreti per il territorio, la crescita e i servizi ai cittadini. L'assestamento immette subito nel sistema regionale 122 milioni di euro per l'anno in corso, a cui si aggiungeranno circa 7 milioni per ciascuno degli esercizi 2027 e 2028. Numeri che, secondo Zanotelli, raccontano di una Regione capace di raccordare i buoni risultati dello scorso anno con le esigenze attuali di cittadini e amministrazioni locali, senza ricorrere a tagli lineari ma intervenendo con una rimodulazione mirata delle spese per adeguarle alle reali necessità quotidiane.

Il primo pilastro della manovra è il welfare, con un'attenzione prioritaria alle famiglie e alla lotta alla crisi demografica. L'assestamento stanzia 4 milioni di euro per dare continuità all'incentivo per l'iscrizione alla previdenza complementare dei nuovi nati, una misura introdotta con la legge regionale n. 6 del 2025. "Riteniamo che proteggere il futuro dei nostri cittadini significhi iniziare a pensare alla loro stabilità economica sin dai primi giorni di vita – ha spiegato la Vicepresidente – e con queste risorse diamo forza a un intervento strutturale che aiuta le giovani coppie". Un investimento che guarda al lungo periodo, consapevole che il benessere di una comunità si costruisce anche attraverso la sicurezza economica delle nuove generazioni.

A questo si affianca un intervento di equità sociale che trasforma una risorsa straordinaria in sostegno concreto per chi ne ha più bisogno. Le risorse derivanti dalle restituzioni dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, pari a 2,2 milioni di euro, confluiranno interamente nel Fondo per il sostegno della famiglia e dell'occupazione. Un importo destinato ad aiuti immediati per i nuclei familiari in condizioni di fragilità economica o lavorativa, che rappresenta un segnale forte di responsabilità e solidarietà istituzionale.

La manovra interviene anche a sostegno del tessuto locale, con un investimento destinato a comuni, enti e associazioni per progetti di integrazione europea e iniziative di rilevante interesse regionale che sale a 3,5 milioni di euro. All'interno di questo capitolo, un'attenzione prioritaria viene riservata alle minoranze linguistiche, con uno stanziamento di 400 mila euro. "Si tratta di un supporto continuo necessario per conservare la lingua, la storia e le tradizioni che rappresentano il tratto identitario più prezioso della nostra speciale autonomia", ha sottolineato Zanotelli, ribadendo come la tutela delle specificità culturali sia un elemento irrinunciabile del patto che lega la Regione alle sue comunità.

La voce di spesa più consistente della manovra riguarda invece l'aiuto diretto che la Regione garantisce alle Province autonome di Trento e di Bolzano per coprire il loro contributo alla finanza pubblica nazionale per il risanamento del debito dello Stato. La Regione si accollerà una quota importante stanziando un incremento di 115 milioni di euro per il solo 2026. La ripartizione prevede 75 milioni per la Provincia di Trento e 40 milioni per la Provincia di Bolzano, portando l'accollo complessivo regionale a circa 157 milioni per l'anno in corso. Un impegno finanziario significativo, che testimonia la solidità del sistema autonomistico e la capacità di fare sistema tra i diversi livelli istituzionali.

Sul fronte delle entrate, la manovra si focalizza su alcune voci strategiche che contribuiscono a rafforzare le casse regionali. Arrivano ulteriori 40 milioni di euro derivanti dai saldi IVA e 6 milioni di euro dal ritocco del gettito dell'imposta sulle successioni, a fronte di entrate tributarie complessive rimaste stabili. A queste risorse si aggiungono 6 milioni di euro trasferiti dall'avanzo di bilancio del Consiglio regionale e l'applicazione di una quota pari a 63 milioni di euro dell'avanzo di amministrazione dello scorso anno. Un quadro finanziario che, secondo Zanotelli, dimostra come la gestione prudente degli ultimi anni stia oggi restituendo margini di manovra importanti per intervenire sulle priorità del territorio.

"Siamo di fronte a cifre importanti che rimettono subito in circolo risorse reali – ha concluso la Vicepresidente – per dare risposte concrete alla nostra comunità. La ricchezza e il valore profondo della nostra speciale Autonomia si dimostrano proprio in momenti come questo, traducendo una gestione finanziaria prudente in un aiuto tangibile per i cittadini. La nostra priorità assoluta è il welfare: vogliamo sostenere le famiglie fin dai primi giorni di vita dei nuovi nati con la previdenza complementare e garantire un aiuto immediato a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. I risultati di questa manovra confermano che il lavoro in stretta sinergia portato avanti con le due Province autonome di Trento e di Bolzano negli ultimi sette anni e mezzo paga. È solo grazie a questo costante gioco di squadra che riusciamo a ottimizzare le risorse, proteggere il nostro territorio e favorire una crescita condivisa e vicina alle persone". Una dichiarazione che riassume il senso di un'intera legislatura, fatta di equilibrio finanziario e attenzione alle esigenze di un territorio che, grazie alla sua speciale autonomia, continua a distinguersi per capacità di programmazione e vicinanza ai cittadini.

Redazione