News | 29 aprile 2026, 11:22

Ambiente, Savarino in visita nelle riserve del Trapanese: «Siti unici per biodiversità e sviluppo sostenibile»

L'assessore regionale al Territorio ha incontrato i gestori delle Saline di Trapani e Paceco e delle Isole dello Stagnone di Marsala. Al centro del confronto, la tutela degli ecosistemi costieri e il turismo responsabile

Ambiente, Savarino in visita nelle riserve del Trapanese: «Siti unici per biodiversità e sviluppo sostenibile»

Si chiamano Saline di Trapani e Paceco e Isole dello Stagnone di Marsala. E sono due dei gioielli naturalistici più preziosi non solo della Sicilia, ma dell'intero Mediterraneo. L'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente, Giusi Savarino, ha scelto questi luoghi per una visita istituzionale dedicata al sistema delle aree protette siciliane, incontrando gli enti gestori per un confronto diretto su tutela della biodiversità, fruizione sostenibile e prospettive di sviluppo.

«Oggi abbiamo avuto un'importante occasione di confronto con gli enti gestori – ha dichiarato Savarino – sui temi della tutela ambientale, della conservazione della biodiversità, della fruizione consapevole e sostenibile dei territori e sulle prospettive di uno sviluppo integrato con le straordinarie peculiarità naturalistiche delle riserve». Un messaggio chiaro, quello dell'assessore: le aree protette non sono solo scrigni di natura da difendere, ma anche risorse strategiche per un modello di crescita che metta al centro la qualità ambientale e l'identità dei luoghi.

Le due riserve rientrano nel più ampio sistema delle aree naturali protette della Regione Siciliana e nella rete di conservazione europea Natura 2000. La loro missione è triplice: tutelare la biodiversità, valorizzare il patrimonio naturalistico, storico e architettonico, e promuovere forme di fruizione sostenibile del territorio. Un impegno che diventa ancora più rilevante in un'area ad alta pressione turistica come il Trapanese.

Ciò che rende unici questi siti è la capacità di coniugare natura e storia, ambiente e attività umane. Nelle Saline di Trapani e Paceco come nello Stagnone di Marsala, la straordinaria ricchezza di habitat, avifauna migratoria, specie vegetali ed ecosistemi lagunari convive da secoli con la presenza dell'uomo e con la storica attività di produzione del sale marino. Un'attività che non ha impoverito il territorio, ma lo ha modellato, regalando un paesaggio di straordinaria bellezza, riconosciuto per il suo valore naturalistico, storico e culturale.

L'equilibrio virtuoso tra conservazione ambientale, tradizioni produttive e valorizzazione territoriale è, secondo Savarino, un modello da rafforzare e replicare. «L'iniziativa di oggi – ha spiegato l'assessore – vuole confermare l'attenzione delle istituzioni regionali verso il sistema delle aree protette siciliane, riconosciute come presìdi fondamentali per la salvaguardia degli ecosistemi costieri e lagunari e come risorsa strategica per uno sviluppo territoriale fondato sulla qualità ambientale, sul turismo responsabile e sull'identità dei luoghi».

Un messaggio che arriva in un momento cruciale per la Sicilia, chiamata a bilanciare le spinte dello sviluppo turistico con la necessità di preservare patrimoni naturali unici al mondo. Le parole dell'assessore tracciano una direzione: non una scelta tra tutela e crescita, ma un percorso in cui le due esigenze viaggiano insieme, sostenute da una visione condivisa tra istituzioni, enti gestori e comunità locali.

Redazione