L’europeismo non è mai stato così forte nei Paesi
Le minacce globali, le guerre imperterrite, le pressioni dalle superpotenze, i dazi, e i ricatti hanno avuto sulla visione delle istituzioni europee da parte dei cittadini un aumento di fiducia. Ad oggi la fiducia nell’Ue l’europeismo non è mai stato così alto dalla Seconda guerra mondiale. Le indagini di Eurobarometro segnano che ad oggi il 74% degli intervistati approva l’Unione Europea e il 71% esprimono che il proprio paese di appartenenza abbia tratto benefici dall’Unione. Sono i giovani e le persone con maggiore istruzione a trainare il sentimento più federalista ed europeista all’interno degli stati. Infatti, il sostegno trova spazio anche all’idea di includere i Balcani occidentali, l’Ucraina (molto vicina al modo di vivere europeo) e la Moldavia all’interno dei nostri sistemi economici e istituzioni, al fine di avere un continente che rappresenta il centro cardine della libertà e diritti.
La fiducia nelle istituzioni europee
L’instabilità iniziata nel 2020 con il Covid e in cui tutt’ora scossa da crisi energetiche, guerre o alleanze che si rompono, ha compattato parte dell’opinione dei cittadini nel riporre fiducia nella forza delle istituzioni europee per affrontarle. Il dibattito ad oggi si ripone anche nell’annullamento del meccanismo dell’unanimità su alcune questioni, utilizzati da alcuni paesi come ricatto (vedasi l’Ucraina e il prestito da 90mld) in cambio di fondi e finanziamenti da parte dell’Ue ad esempio l’Ungheria di Orban. I sondaggi parlano chiaro, i cittadini vogliono che l’Unione Europea sia più compatta e coesa per affrontare le sfide globali. In termini assoluti significa che gli stati nazionali, per avere compattezza e linea comune o cedono quote di sovranità alle istituzioni europee, oppure condividono la visione di politica estera limitando i propri interessi e mettendo quelli del continente e dei cittadini davanti a tutto. Inoltre, l'UE non è più solo un supervisore di regole, ma viene invocata come garante di competitività industriale e giustizia sociale, con l'88% della popolazione che considera fondamentale il modello di un'Europa sociale per il proprio futuro.
I cittadini e la vicinanza a una difesa comune
I nodi centrali del nostro tempo Europeo sono due oramai: la sicurezza comune e l’esistenza del miglior spazio di diritti, lavoro, libertà mai creato nella storia fino ad oggi. La sicurezza rappresenta il cardine per difendere tutto ciò che è stato creato dagli ultimi 80 anni fin ora. Sebbene molte parti politiche vorrebbero tornare a dipendere in armamenti, approvvigionamento energetico e anche linea politica estera da grandi superpotenze, la visione di medio e lungo termine per garantire al mondo europeo di proseguire e preservarsi è una unione e collaborazione intelligente. Saper mettere in gioco strategia, visione, ed efficienza di spesa in modo coraggioso sulle tematiche energetiche, difesa e tecnologia garantisce la libertà di poter scegliere e continuare il modello di vita ad oggi conseguito lontano da influenze e interessi stranieri. Tutto ciò può accadere solo se i paesi europei sapranno collaborare, rendendo anche nel futuro prossimo l’Europa il continente all’avanguardia e dove si può prosperare senza ricatti politici, ma solo con alleanza partenariato tra i paesi che sempre di più oramai si somigliano.


Patrick Chiavuzzo



