News | 25 aprile 2026, 16:29

Lavoratori sempre più distanti dalle aziende: l’engagement crolla, perdite per 10 trilioni di dollari

I dati Gallup 2026 rivelano che solo il 12% dei dipendenti europei è soddisfatto. A Bari il Roadshow di Zeta Service e Satispay per trasformare il welfare da burocrazia a leva strategica. Ospite l’avvocata Cathy La Torre

Lavoratori sempre più distanti dalle aziende: l’engagement crolla, perdite per 10 trilioni di dollari

Bari – Non è solo una questione di stipendio. Il malessere dei lavoratori europei ha raggiunto livelli allarmanti, e il conto per l’economia globale è da capogiro. Secondo il report "State of the Global Workplace 2026" di Gallup, soltanto il 12% della forza lavoro del Vecchio Continente si dichiara attivamente coinvolto e soddisfatto. Un dato che lascia spazio a un impressionante 88% di dipendenti in stato di disimpegno, distacco o malumore. Tra questi, il 73% manifesta scarsa motivazione, mentre il 15% vive un disagio tale da compromettere pesantemente il clima aziendale.

Numeri che, tradotti in termini economici, assumono i contorni di una vera e propria emergenza. A livello globale, l’engagement sul posto di lavoro è sceso dal 22% del 2022 al 20% del 2025, toccando il livello più basso dal 2020. Il risultato è una perdita di produttività stimata in 10 trilioni di dollari, una cifra che da sola basterebbe a ridisegnare interi sistemi economici. Il rischio, avvertono gli esperti, è il "carewashing": un disallineamento crescente tra la retorica aziendale – sempre più attenta al benessere e alla cura delle persone – e l’esperienza concreta e quotidiana dei dipendenti.

Proprio per rispondere a questa emergenza, la Puglia si candida a laboratorio di innovazione nelle politiche delle risorse umane. Il 23 aprile, presso l’Hotel The Nicolaus di Bari, Zeta Service – realtà italiana leader in payroll, consulenza HR e sviluppo organizzativo – insieme a Zeta Service Lumina e in collaborazione con Satispay, dà il via alla prima tappa di un Roadshow dedicato all’evoluzione del welfare aziendale. L’evento è rivolto a CEO, direttori HR, manager e responsabili amministrativi che vogliono imparare a costruire piani di welfare efficaci, realmente utilizzati e capaci di trattenere i talenti.

"Per le imprese oggi è fondamentale sviluppare una conoscenza approfondita delle normative, superando una visione meramente adempitiva", spiega Emanuela Molteni, Consulente del Lavoro di Zeta Service Lumina. "Comprendere e interpretare i cambiamenti consente di trasformare i vincoli normativi in leve strategiche, per rafforzare l’organizzazione, aumentare l’attrattività verso i talenti e sostenere una crescita duratura. Gli strumenti messi a disposizione non vanno letti come semplici agevolazioni, ma come elementi chiave per ottimizzare la gestione dei costi e migliorare il benessere economico delle persone". Nel corso dell’incontro, Molteni analizzerà le novità della Legge di Bilancio, con un focus sui Flexbenefit e sul nuovo limite dei buoni pasto a 10 euro.

Ad arricchire il dibattito, l’intervento dell’avvocata e attivista Cathy La Torre, dal titolo "Welfare come strumento di equità e inclusione: oltre il beneficio economico". Un contributo pensato per scardinare l’idea del welfare come mero adempimento burocratico, elevandolo a pilastro per la tutela dei diritti e la costruzione di ambienti di lavoro realmente inclusivi e paritari. Sul fronte dell’innovazione digitale, Michela Cosa, Welfare Corporate Regional Manager di Satispay, partner dell’iniziativa, porterà l’esperienza della piattaforma: "In soli due anni abbiamo dimostrato che fare welfare in modo diverso non solo è possibile, ma funziona. La vera sfida oggi non è tecnologica, ma culturale. Le imprese che stanno vincendo sono quelle che hanno smesso di considerare il welfare un obbligo contrattuale, facendolo diventare parte della propria strategia di crescita".

L’appuntamento barese intende dimostrare che il benessere delle persone non è un costo, ma l’unica vera leva per la competitività e la sostenibilità del territorio. In un’economia che cambia rapidamente, il messaggio è chiaro: senza engagement non c’è produttività, e senza welfare strategico non c’è engagement.

Redazione