News | 12 marzo 2026, 09:18

STMicroelectronics, la fabbrica del futuro sorge a Catania. 5 miliardi di investimento e 3mila nuovi posti di lavoro

Gli assessori regionali Dagnino e Tamajo in visita al cantiere del "Sic Campus": sarà l'unico impianto al mondo a coprire l'intera filiera dei semiconduttori in carburo di silicio. Fondamentali per auto elettriche e rinnovabili

STMicroelectronics, la fabbrica del futuro sorge a Catania. 5 miliardi di investimento e 3mila nuovi posti di lavoro

CATANIA – Un investimento da 5,06 miliardi di euro, quasi tremila nuove assunzioni e una fabbrica che non ha eguali sul pianeta. I numeri del nuovo stabilimento STMicroelectronics a Catania disegnano il futuro dell'alta tecnologia in Sicilia e collocano l'isola al centro della strategia europea per l'autonomia sui semiconduttori. Gli assessori regionali all'Economia Alessandro Dagnino e alle Attività produttive Edy Tamajo hanno visitato oggi il cantiere del "Sic Campus" nello stabilimento etneo, incontrando i vertici dell'azienda per fare il punto sull'avanzamento dei lavori.

"Stiamo costruendo la prima fabbrica al mondo nella quale verrà realizzato l'intero processo di produzione di semiconduttori a carburo di silicio – hanno dichiarato congiuntamente i due assessori – Un'iniziativa di grande impatto economico e occupazionale, resa possibile dal ruolo determinante del governo Schifani, che ha contribuito con uno stanziamento di 300 milioni di euro attingendo ai fondi europei Step". Ad accoglierli, il presidente di STMicroelectronics Italia Giuseppe Notarnicola, il vicepresidente Renato Martire e Francesco Minerva, direttore del sito di Catania.

Il progetto, denominato "Sic Campus", rappresenta una svolta epocale per la microelettronica europea. Una volta completato, lo stabilimento sarà l'unico al mondo a coprire tutte le fasi della filiera del carburo di silicio, partendo dalla polvere grezza fino ad arrivare ai dispositivi finiti da 200 millimetri. Una tecnologia fondamentale per alimentare la mobilità elettrica, le energie rinnovabili e i sistemi ad alta efficienza energetica. Con questo impianto, STMicroelectronics diventerà l'unico produttore in Europa in grado di gestire l'intero ciclo integrato, rafforzando la sovranità tecnologica del continente in un settore strategico come quello dei semiconduttori.

L'investimento complessivo ammonta a 5,06 miliardi di euro: 3,104 miliardi sono finanziati direttamente da STMicroelectronics, 1,763 miliardi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e 300 milioni dalla Regione Siciliana attraverso le risorse della piattaforma europea Step, nell'ambito del Programma Fesr 2021-2027. Il progetto rientra tra gli Ipcei, i progetti di comune interesse europeo che includono tecnologie chiave come microelettronica, batterie e intelligenza artificiale.

Sul fronte occupazionale, i numeri sono impressionanti. Attualmente STMicroelectronics impiega in Sicilia 5.459 lavoratori, di cui il 42 per cento laureati. Con il nuovo stabilimento sono previste 7.757 unità lavorative annue complessive e 2.966 nuove assunzioni nella regione, di cui mille già effettive. Il valore aggiunto per l'economia locale è stimato in circa 895 milioni di euro. "Le ricadute per il territorio saranno significative – hanno sottolineato Dagnino e Tamajo – non solo in termini di posti di lavoro, ma anche per lo sviluppo della filiera locale, con numerose imprese che saranno coinvolte. Una grande opportunità per i giovani e per le professionalità altamente qualificate".

Il nuovo impianto consentirà di aumentare la produzione fino a 15 mila "fette" da 200 millimetri a settimana. "Il governo Schifani ha voluto fortemente questo investimento – hanno concluso gli assessori – perché crediamo che la crescita del territorio passi dalla capacità di attrarre grandi progetti industriali e di rafforzare le filiere tecnologiche strategiche. Questo intervento consolida la presenza di STMicroelectronics in Sicilia e rende il nostro territorio attrattivo per nuovi investimenti nell'alta tecnologia".

Redazione