Bari – Otto lavoratori su dieci nel mondo non si sentono coinvolti dalla propria azienda. In Europa il dato è persino peggiore: l'88% dei dipendenti si dichiara distante dai valori aziendali, con un impatto devastante sulla produttività. È il quadro allarmante che emerge dal report State of the Global Workplace 2026 di Gallup, secondo cui il livello di engagement globale è sceso al 20%, il più basso dal 2020. Il conto per l'economia mondiale è salatissimo: una perdita stimata in 10 trilioni di dollari.
Numeri che raccontano un fenomeno ormai strutturale. A fronte di una retorica aziendale sempre più attenta al benessere delle persone, nella pratica quotidiana si registra un profondo disallineamento – una deriva che gli esperti definiscono "carewashing" – con il 73% dei lavoratori in stato di distacco e scarsa motivazione e un ulteriore 15% che manifesta malumore tale da compromettere il clima interno. Solo il 12% della forza lavoro europea si dichiara attivamente soddisfatta.
Per rispondere a questa emergenza, Zeta Service, realtà italiana leader in payroll, consulenza HR e sviluppo organizzativo, insieme a Zeta Service Lumina, ha organizzato un Roadshow dedicato all'evoluzione del welfare aziendale in collaborazione con Satispay. La prima tappa si terrà il 23 aprile a Bari, presso l'Hotel The Nicolaus, con l'obiettivo di guidare CEO, HR director e responsabili amministrativi verso un approccio più autentico e strategico.
"Per le imprese oggi è fondamentale sviluppare una conoscenza approfondita delle normative sul welfare italiano, superando una visione meramente adempitiva", spiega Emanuela Molteni, Consulente del Lavoro di Zeta Service Lumina. "Comprendere e interpretare correttamente i cambiamenti consente di trasformare i vincoli normativi in leve strategiche, capaci di rafforzare l'organizzazione, aumentare l'attrattività verso i talenti e sostenere una crescita duratura". Nel corso dell'incontro, Molteni analizzerà le ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio, con un focus operativo sui Flexbenefit e sul nuovo limite dei buoni pasto a 10 euro, strumenti sempre più decisivi per ottimizzare il costo del lavoro e aumentare il potere d'acquisto dei dipendenti.
Ad arricchire il panel, l'intervento dell'avvocata e attivista Cathy La Torre, dal titolo "Welfare come strumento di equità e inclusione: oltre il beneficio economico". Un contributo pensato per scardinare l'idea del welfare come mero adempimento, elevandolo a pilastro per la tutela dei diritti e la costruzione di ambienti di lavoro realmente inclusivi e paritari. A completare il quadro, Michela Cosa, Welfare Corporate Regional Manager di Satispay, partner dell'iniziativa, porterà la prospettiva dell'innovazione digitale: "In soli due anni abbiamo dimostrato che fare welfare in modo diverso non solo è possibile, ma funziona. La vera sfida oggi non è tecnologica, ma culturale. Le imprese che stanno vincendo sono quelle che hanno smesso di considerare il welfare un obbligo contrattuale, facendolo diventare parte della propria strategia di crescita".
L'appuntamento barese rappresenta un'occasione concreta per le aziende pugliesi che vogliono trasformare il benessere delle persone nell'unica vera leva per la competitività. In un'economia che cambia rapidamente, il messaggio è chiaro: non si cresce se non si mettono al centro i propri collaboratori. E il welfare, se usato bene, è lo strumento più potente per farlo.


Redazione



