News | 23 febbraio 2026, 11:13

Sanità lucana, la svolta è sul territorio: medici di famiglia e infermieri sentinella al centro della riforma

L'assessore Latronico annuncia la firma degli Accordi Integrativi Regionali dopo 17 anni e il reclutamento di 400 nuovi infermieri per dare concretezza alla Missione 6 del PNRR. L'obiettivo: superare la sanità "ospedale-centrica" e portare le cure direttamente nelle case dei cittadini.

Sanità lucana, la svolta è sul territorio: medici di famiglia e infermieri sentinella al centro della riforma

Potenza – Una rivoluzione silenziosa ma profonda sta per cambiare il volto della sanità in Basilicata. L'assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, ha tracciato la rotta del nuovo modello assistenziale, fondato sul superamento della vecchia logica "ospedale-centrica" e sulla costruzione di una rete territoriale capillare, capace di arrivare fin dentro le case dei lucani. «La vera sfida della sanità moderna è rimettere il paziente al centro, considerandolo non come un semplice destinatario di prestazioni, ma come persona inserita nel proprio contesto sociale e familiare», ha dichiarato Latronico.

Il percorso di rinnovamento poggia su basi solide e su un traguardo storico: la firma degli Accordi Integrativi Regionali, attesi da ben 17 anni. Queste intese ridefiniscono il ruolo e le funzioni dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici Specialisti Ambulatoriali, trasformandoli nei veri architetti della nuova assistenza. «Senza il protagonismo dei medici e degli specialisti, ogni riforma strutturale rimarrebbe una scatola vuota», ha sottolineato l'assessore. Grazie agli accordi, i professionisti confluiranno nelle nuove Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), lavorando in rete per garantire una presa in carico globale del paziente, maggiore continuità assistenziale e una drastica riduzione dei tempi di attesa.

Accanto alla riorganizzazione del lavoro medico, la Regione ha messo in campo un imponente piano di potenziamento del personale. Sono in corso le procedure per il reclutamento di 400 nuovi infermieri, di cui 200 specificamente destinati a ricoprire il ruolo di Infermieri di Famiglia e di Comunità. Queste figure, ha spiegato Latronico, rappresenteranno «la sentinella del territorio», garantendo assistenza domiciliare e gestione delle cronicità direttamente nelle abitazioni, in stretta sinergia con i medici delle AFT.

L'obiettivo finale è ribaltare il paradigma: non sarà più il paziente a doversi spostare verso l'ospedale, ma saranno i servizi e le competenze a raggiungerlo, sfruttando appieno le potenzialità della telemedicina per abbattere le barriere geografiche di una regione a forte vocazione interna. «La salute non deve dipendere dal codice postale di residenza», ha concluso Latronico. «Stiamo trasformando le risorse del PNRR in servizi reali, efficienti e soprattutto umani, costruendo una sanità che non aspetta il cittadino in ospedale, ma gli va incontro sul territorio, offrendo risposte concrete alle fragilità e alle famiglie lucane».

Redazione