Milano– La Giunta di Regione Lombardia ha approvato il "Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028", il documento strategico che guiderà per il prossimo triennio le politiche del settore. Su proposta dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, il piano si pone l'obiettivo di consolidare la posizione della Lombardia come una delle regioni più dinamiche d'Italia, superando i 55 milioni di presenze turistiche già registrati nel 2024, ma puntando su una crescita qualitativa e sostenibile piuttosto che su un aumento indiscriminato dei flussi.
«Con questo Piano vogliamo valorizzare l’energia che attraversa i nostri territori e che nasce dalle comunità, dalle imprese e dalle eccellenze lombarde», ha dichiarato l'assessore Massari. «La Lombardia è una regione fortemente identitaria, fatta di luoghi diversi ma connessi da una cultura del lavoro, dell’innovazione e dell’accoglienza che ci rende unici in Europa. Questo Piano non punta a una crescita senza controllo, ma a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di raccontare l’anima autentica della Lombardia».
Il documento, che sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per l'esame e l'approvazione definitiva, nasce in un contesto di forte ripresa del settore a livello globale e nazionale. La visione è ambiziosa: trasformare la Lombardia in un modello europeo di turismo intelligente, sostenibile e identitario, capace di coniugare innovazione tecnologica, qualità dell'offerta e valorizzazione delle comunità locali. L'obiettivo strategico non è semplicemente attrarre più visitatori, ma promuovere una destagionalizzazione e una diffusione dei flussi su tutto il territorio regionale, dalle città d'arte ai laghi, dalla montagna ai borghi meno conosciuti.
Per raggiungere questo traguardo, il Piano individua cinque linee strategiche di intervento. La prima è la valorizzazione dell'esperienza turistica, con la creazione di offerte personalizzate e autentiche che promuovano gli asset distintivi del territorio, dall'enogastronomia al paesaggio, dalla cultura allo sport e al benessere. La seconda linea riguarda l'innovazione digitale e la competitività, prevedendo l'utilizzo di strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare l'esperienza del visitatore e supportare le decisioni strategiche delle imprese. Questo approccio è in linea con le priorità nazionali che mirano a potenziare l'ecosistema digitale del turismo italiano.
La terza direttrice punta al rafforzamento di una governance multilivello e della cooperazione territoriale, intensificando il dialogo tra istituzioni, enti locali, imprese e le cosiddette Destination Management Organization (DMO) per promuovere in modo coordinato il brand "Lombardia". La quarta linea strategica è dedicata alle competenze e professionalità, con l'obiettivo di sviluppare un'accoglienza di qualità, inclusiva e al passo con le nuove esigenze del mercato. Infine, grande importanza viene data al racconto dell'identità lombarda, attraverso una comunicazione coordinata e multicanale che costruisca una narrazione innovativa e attraente del territorio.
«La proposta del Piano è frutto di un percorso di confronto con gli stakeholder del settore», ha sottolineato Massari, ricordando che il documento è stato illustrato e condiviso il 20 gennaio scorso con il Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell’attrattività. L'approvazione del piano lombardo si inserisce in un quadro nazionale attento allo sviluppo del settore, che recentemente ha visto il rifinanziamento del Fondo Unico per il Turismo e l'introduzione di misure a sostegno dei lavoratori e per gli investimenti privati.
«Regione Lombardia con questo atto rafforza il proprio impegno a favore di un turismo capace di generare valore economico, sociale e culturale», ha concluso l'assessore Massari, «sostenendo la competitività delle imprese, tutelando le risorse territoriali e offrendo al visitatore esperienze di elevata qualità».


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