News | 04 febbraio 2026, 11:18

Via ai lavori da 2,7 milioni per mettere in sicurezza Piano Stoppa a Misilmeri

La Regione Siciliana avvia un intervento strutturale in un'area classificata a rischio idrogeologico massimo (R4), dove vivono tremila persone. Il presidente Schifani: "Interveniamo per garantire collegamenti sicuri e mettere al riparo abitazioni e infrastrutture"

Via ai lavori da 2,7 milioni per mettere in sicurezza Piano Stoppa a Misilmeri

PALERMO – Con un intervento da 2,7 milioni di euro, parte la messa in sicurezza di una delle aree a più alto rischio allagamenti del Palermitano. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata direttamente dal presidente Renato Schifani, ha formalmente aggiudicato i lavori per il bacino di Piano Stoppa, nel territorio di Misilmeri.

Il cantiere, che aprirà i battenti entro pochi giorni, punta a risolvere una criticità storica che mette a repentaglio sicurezza e normalità quotidiana per circa tremila residenti. L'area, una vasta pianura alluvionale di circa 200 ettari, è infatti classificata con livello di rischio R4, il massimo previsto.

«Interveniamo per garantire ai residenti collegamenti sicuri, mettendo al riparo abitazioni, infrastrutture pubbliche e sistema viario – ha dichiarato il presidente Schifani –. In questo sito il pericolo di inondazioni è molto alto a causa di un sistema di drenaggio inadeguato. Le opere consentiranno di eliminare cause di rischio su tutto il versante».

L'appalto è stato assegnato a un raggruppamento di imprese coordinato dalla Conor srl di Augusta (Siracusa), che ha presentato un'offerta con un ribasso del 27,6% rispetto all'importo base. Gli uffici regionali diretti da Sergio Tumminello hanno curato l'iter dell'aggiudicazione.

Il progetto affronta un problema complesso. Piano Stoppa è un'area priva di una vera rete idrografica naturale, dove il deflusso delle acque dipende da un sistema frammentario di canali e cunicoli artificiali, in parte risalenti a secoli fa. In occasione di eventi meteorici intensi, questo sistema si è più volte dimostrato inadeguato, portando a ripetuti allagamenti che hanno interessato abitazioni e terreni agricoli circostanti.

Per questo, l'intervento è di tipo strutturale e prevede una serie di azioni integrate: l'adeguamento delle sezioni idrauliche dei canali esistenti, la costruzione di nuovi tratti di canali, la rimozione di rifiuti ingombranti e vegetazione che ne ostacolano il deflusso e opere di manutenzione straordinaria su tutta l'area.

Cuore tecnico del progetto sarà il potenziamento della capacità di laminazione delle acque. Sono infatti previsti l'ampliamento della vasca di laminazione esistente, situata in prossimità del cosiddetto "canale borbonico" (un antico manufatto di drenaggio), e la realizzazione di una seconda vasca nell'area adiacente al polo sportivo locale.

Quest'ultimo, non a caso, è stato recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione conclusosi a fine 2025, per un valore di circa 630.000 euro. I nuovi lavori di protezione idraulica contribuiranno dunque a tutelare anche questo investimento pubblico recente.

L'avvio del cantiere a Piano Stoppa si inserisce in un contesto territoriale dove la questione idrica si manifesta anche sotto altre forme. A Misilmeri, infatti, proseguono le segnalazioni da parte dei cittadini per ripetute interruzioni nell'erogazione di acqua potabile, attribuite a una rete datata e a guasti ricorrenti. Una situazione che, come denunciano i residenti, crea disagi quotidiani e richiede interventi strutturali di lungo periodo.

Il lavoro a Piano Stoppa rappresenta perciò un tassello cruciale, ma non isolato, nella complessa partita della sicurezza e della qualità della vita in questo territorio. La sua esecuzione sarà monitorata con attenzione da una comunità che, dopo anni di esposizione al rischio, attende di vedere concretizzarsi una protezione efficace e duratura.

Redazione