News | 03 febbraio 2026, 20:00

Innovazione robotica, l'Italia accelera con gli umanoidi: un mercato da 70 miliardi in arrivo

Dal manifatturiero all’hospitality, la nuova frontiera della robotica collaborativa si declina con soluzioni su misura. La filiera nazionale è pronta a cogliere un’opportunità di crescita esponenziale, come dimostra la gamma presentata da SIR Robotics.

Innovazione robotica, l'Italia accelera con gli umanoidi: un mercato da 70 miliardi in arrivo

Roma – Robot umanoidi che pattugliano i piazzali industriali, sistemi quadrupedi che ispezionano le aree perimetrali e automi in grado di accogliere gli ospiti in un hotel servendo bevande. Non è la trama di un film di fantascienza, ma lo scenario che sta prendendo forma in Italia, dove la robotica di nuova generazione sta uscendo dai laboratori di ricerca per integrarsi in settori sempre più diversificati. Secondo le previsioni di mercato, il settore globale dei robot umanoidi, dopo aver superato i 2,7 miliardi di euro nel 2025, è destinato a un’espansione senza precedenti, con stime che parlano di un valore di 70 miliardi di euro entro il 2035. In questo panorama in forte fermento, l'Italia non è solo un utilizzatore avanzato – con 8.783 nuovi robot industriali installati nel 2024 e una densità robotica tra le più alte d'Europa – ma si candida a diventare un protagonista nello sviluppo e nell'integrazione di soluzioni avanzate. La chiave di questa trasformazione risiede nella capacità di offrire non solo tecnologia, ma ecosistemi robotici "cuciti su misura" per le specifiche esigenze del mercato e delle imprese nazionali.

A sottolineare il potenziale del sistema Paese è il professor Bruno Siciliano, ordinario di Automatica e Robotica all'Università Federico II di Napoli: "L’Italia ha tutte le carte in regola per diventare protagonista nella robotica umanoide. La combinazione tra eccellenza ingegneristica, tradizione manifatturiera e capacità di innovazione ci permette di competere ai massimi livelli globali". Una visione che trova riscontro nelle attività di aziende come la modenese SIR Robotics, che con oltre quarant'anni di esperienza nel campo dell'integrazione robotica, sta introducendo nel mercato italiano una gamma completa di robot umanoidi e collaborativi. "Abbiamo voluto portare in Italia non solo la tecnologia, ma l’intelligenza dei robot umanoidi", dichiara Davide Passoni, CEO di SIR Robotic Solutions for Innovators. "Grazie al nostro Data Factory, sviluppiamo un ecosistema che apprende, si adatta e collabora con le persone. È come un tessuto raffinato cucito su misura per ogni realtà: configuriamo il robot per compiti specifici, dall'assemblaggio di precisione millimetrica nel biomedicale all'integrazione di nuovi componenti in linee esistenti".

Le applicazioni sono trasversali. Nell’industria, mani robotiche avanzate come l’OmniHand 2025 eseguono operazioni di avvitamento e manipolazione complessa, mentre nell’hospitality, umanoidi come l’A2 Ultra possono interagire con il pubblico. Per la sicurezza e il pattugliamento vengono impiegati robot quadrupedi come il D1 Ultra, equipaggiati con sistemi di visione intelligente. Questo approccio su misura risponde a una domanda di automazione sempre più sofisticata, spinta anche dall'integrazione dell'intelligenza artificiale che rende i robot più adattivi e autonomi. La crescita del settore è trainata dalla necessità di aumentare la produttività, ridurre i costi operativi e migliorare la sicurezza sul lavoro, liberando il personale umano da compiti ripetitivi o pericolosi.

Tuttavia, la diffusione di robot sempre più autonomi e interconnessi solleva questioni cruciali in termini di sicurezza informatica, protezione dei dati e standard operativi. Proprio per garantire ambienti di lavoro sicuri nella collaborazione uomo-macchina, sono stati recentemente aggiornati gli standard internazionali di riferimento, come la norma ISO 10218. L'adozione di questi protocolli è fondamentale per costruire fiducia e facilitare l'implementazione su larga scala. Nonostante le sfide, le prospettive per l'Italia appaiono rosee. La forte base manifatturiera, unita a competenze ingegneristiche d'eccellenza e a un ecosistema di ricerca vivace – come dimostrano i Leonardo Robotics Labs del Politecnico di Milano aperti al pubblico durante la European Robotics Week – posizionano il Paese al centro di una rivoluzione che non mira a sostituire l'uomo, ma a potenziarne le capacità, aprendo la strada a nuovi modelli di lavoro e di crescita economica.

Redazione