News | 13 gennaio 2026, 14:54

Perdita Silenziosa. In Italia evaporano miliardi per frodi e rischi non misurati

Analisi di Excursus Group rivela la mappa dei settori più esposti. Infrastrutture critiche e manifatturiero in cima alla classifica. Callegari: "Non mancano gli investimenti in sicurezza, ma la capacità di governare il valore che si disperde."

Perdita Silenziosa. In Italia evaporano miliardi per frodi e rischi non misurati

Nel sistema economico italiano opera una perdita silenziosa ma sistemica, che erode competitività e margini senza che sia adeguatamente quantificata: si tratta della dispersione di valore legata a frodi, interruzioni produttive, vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, attacchi informatici e danni reputazionali. A tracciare una mappa dei settori più esposti è un'analisi di Excursus Group, società italiana di Corporate & Strategic Intelligence, che ha elaborato un indice comparativo (su scala 0/100) basato su quattro fattori chiave: dispersione economica, superficie di attacco digitale, complessità della filiera e rischio per la continuità operativa e reputazionale.

Secondo lo studio, il comparto più vulnerabile è quello delle infrastrutture critiche e delle utilities, con un punteggio di 95/100. Ogni interruzione in questo settore può generare impatti a cascata su servizi essenziali e intere comunità, con danni economici difficilmente recuperabili. Questo dato trova riscontro nell'attività delle forze dell'ordine: il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche ha registrato, solo nel 2025, 9.250 attacchi informatici e gestito oltre 49.000 alert per prevenire attacchi a sistemi di interesse nazionale.

A seguire, con 90/100, si posiziona il settore manifatturiero. Qui, la combinazione di filiere globali, know-how ad alta intensità di capitale e dipendenza dalla continuità produttiva amplifica il rischio: poche ore di fermo macchina possono tradursi in perdite da diversi milioni di euro, in particolare in comparti come l'automotive e l'industria avanzata.

I servizi finanziari (85/100) restano per definizione un bersaglio privilegiato per frodi e cybercrime. La digitalizzazione e l'aumento esponenziale delle transazioni online hanno ampliato la superficie di attacco. Tra il 2022 e il 2024, solo in Italia, truffe e frodi informatiche hanno sottratto oltre 559 milioni di euro a cittadini e imprese. Un report congiunto di Autorità Bancaria Europea e Banca Centrale Europea segnala, a livello continentale, un paradosso: nonostante sistemi di pagamento più sicuri, il valore totale delle frodi è salito a 4,2 miliardi di euro nel 2024. La Polizia Postale ha trattato oltre 27.000 casi di cybercrime economico-finanziario solo nel 2025.

Il settore agroalimentare (80/100) mostra un'elevata vulnerabilità diffusa lungo tutta la filiera, dove un singolo episodio di frode, contraffazione o contaminazione può tramutarsi in tempi rapidissimi in una crisi sanitaria e reputazionale dagli impatti economici devastanti.

Chiude la classifica il retail e l'e-commerce (70/100), che rappresenta uno dei casi più concreti di dispersione strutturale e misurabile. Il "Barometro Checkpoint Systems Italia – NielsenIQ" stima che in Italia le differenze inventariali valgano in media 4,12 miliardi di euro l'anno, una cifra che equivale a circa l'1.2% dei ricavi del settore e che erode direttamente i margini operativi.

“Il problema italiano non è l'assenza di investimenti in sicurezza, ma la dispersione di valore che non viene misurata e quindi governata”, afferma Umberto Callegari, Presidente di Excursus Group. “Quando parliamo di intelligence parliamo di margine difeso e recuperato. Ogni punto di rischio non gestito si traduce in milioni di euro che evaporano lungo la filiera, nei processi e nella reputazione delle imprese”. Secondo gli esperti, per affrontare queste minacce è necessario un approccio integrato che unisca competenze tecniche, legali e di business, ponendo la consapevolezza del rischio e una valutazione realistica della propensione al rischio al centro della strategia aziendale.

Redazione