La Toscana guarda alla sua agricoltura con un sostegno mai così consistente nell’ultimo decennio. Nel 2025, infatti, il sistema agricolo regionale ha ricevuto oltre 535 milioni di euro di contributi pubblici, cifra che segna il punto più alto delle erogazioni dal 2016. A rendere noto il dato è ARTEA, l’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura, che ha appena chiuso i pagamenti relativi all’ultimo anno di rendicontazione della Programmazione di sviluppo rurale 2014-2022. Un flusso di risorse che corona un ciclo pluriennale di investimenti e rilancia la centralità del settore primario nell’economia regionale.
“Si tratta di un dato che merita di essere sottolineato – ha dichiarato l’assessore regionale a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras –, perché rappresenta il massimo livello di erogazione dal 2016. Con questo risultato la Regione è riuscita a garantire il pieno utilizzo delle risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il raggiungimento di tutti gli obiettivi di spesa previsti e l’onore degli impegni finanziari assunti verso il sistema agricolo toscano”. Un traguardo che, a parere dell’assessore, riflette non solo l’efficacia della gestione amministrativa, ma anche la capacità degli operatori di rispondere alle opportunità offerte. “Dimostra la solidità della gestione delle politiche agricole in questi anni e la reattività di un settore che, seppure tra mille difficoltà, ha saputo cogliere le possibilità messe a disposizione”, ha aggiunto Marras.
Il risultato finanziario dello scorso anno chiude simbolicamente un capitolo importante della politica agricola regionale, avviato quasi un decennio fa con la precedente programmazione comunitaria. Oltre mezzo miliardo di euro è stato quindi destinato a sostenere le aziende agricole toscane in un ampio ventaglio di interventi: dalle misure per l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale, agli aiuti per i giovani imprenditori agricoli, passando per gli incentivi alla qualità delle produzioni, alla diversificazione delle attività e alla tutela del territorio rurale. L’impiego totale e puntuale dei fondi FEASR rappresenta per la Regione un importante indicatore di efficienza, soprattutto in un periodo storico segnato da crisi climatiche, rincari energetici e tensioni sui mercati.
Dietro questi numeri c’è il lavoro costante di ARTEA, struttura operativa della Regione Toscana specializzata nella gestione dei pagamenti agricoli. L’Agenzia ha il compito di ricevere le domande, verificare l’ammissibilità, istruttorie le pratiche e infine erogare le somme agli aventi diritto, nel rigoroso rispetto delle normative europee e nazionali. La capacità di assorbimento delle risorse da parte delle imprese agricole toscane testimonia, da un lato, un tessuto produttivo vivace e proattivo, dall’altro un sistema di supporto che ha saputo semplificare, per quanto possibile, l’accesso ai finanziamenti.
La chiusura positiva della Programmazione 2014-2022 non è però un punto di arrivo, ma una base di partenza per la nuova fase che si sta aprendo con la successiva programmazione comunitaria. La Toscana, attraverso la sua amministrazione regionale, è già al lavoro per definire le priorità dei prossimi anni, sempre in coerenza con le strategie dell’Unione europea in materia di transizione ecologica, competitività delle filiere e sostegno alle aree rurali. L’agricoltura toscana, forte di un patrimonio di know-how, paesaggio e produzioni di eccellenza – dal vino all’olio, dalla carne ai prodotti cerealicoli – resta un settore strategico su cui continuare a investire.
Il traguardo dei 535 milioni erogati nel solo 2025 lascia quindi un doppio messaggio: da una parte la conferma che, nonostante le sfide globali, la collaborazione tra istituzioni e agricoltori può produrre risultati tangibili; dall’altra l’auspicio che questo slancio finanziario si traduca in una sempre maggiore resilienza, innovazione e sostenibilità delle campagne toscane, pronte a scrivere il prossimo capitolo del loro sviluppo.


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