News | 08 gennaio 2026, 13:16

Space Economy- il Veneto accelera per diventare hub europeo. Punto sul settore aerospaziale con una strategia basata su distretti, investimenti e PMI

L’incontro tra l’assessore Massimo Bitonci e il presidente di AIR Federico Zoppas delinea la road map regionale: mappatura dei poli territoriali, supporto finanziario all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e un Investment Forum a Venezia nel 2026 per attrarre capitali.

Space Economy- il Veneto accelera per diventare hub europeo. Punto sul settore aerospaziale con una strategia basata su distretti, investimenti e PMI

Il Veneto punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel settore aerospaziale, considerato sempre più strategico per lo sviluppo economico del futuro. La Regione ha avviato un piano d’azione concreto per potenziare la propria space economy, quel comparto ad altissimo valore aggiunto che comprende produzione di satelliti, servizi di osservazione della Terra, telecomunicazioni avanzate e tecnologie per l’esplorazione spaziale.

L’incontro di oggi a Venezia tra l’assessore regionale con delega alla Space Economy, Massimo Bitonci, e il presidente della Rete Innovativa Regionale AIR (Aerospace, Innovation & Research), Federico Zoppas, ha dato il via a una fase operativa. Obiettivo: trasformare la vocazione manifatturiera e tecnologica del territorio in una leadership riconosciuta a livello internazionale, attirando investimenti e rafforzando la competitività delle imprese locali sui mercati globali.

"La space economy è una filiera ad alto valore aggiunto", ha dichiarato l'assessore Bitonci al termine del colloquio. "Vogliamo creare le condizioni perché il Veneto attragga investimenti, sviluppi competenze e rafforzi la presenza delle imprese sui mercati internazionali". Bitonci porta nell’incarico regionale un’esperienza diretta del settore, avendo seguito da Sottosegretario l’iter della prima legge quadro nazionale sull’economia dello spazio, entrata in vigore nel giugno 2025. Quel provvedimento, colmando un vuoto normativo, ha creato per la prima volta in Italia un quadro organico di regole per le attività spaziali, introducendo autorizzazioni, vigilanza e misure di promozione.

La strategia veneta si articolerà su tre assi principali. Il primo riguarda la mappatura dei distretti e delle location strategiche regionali, per identificare e valorizzare i poli territoriali già specializzati o con potenziale di sviluppo nel settore aerospaziale. Questo lavoro di geolocalizzazione delle competenze e delle infrastrutture è considerato fondamentale per presentare il territorio in modo coordinato e attraente agli occhi degli investitori.

Il secondo pilastro è il supporto all’internazionalizzazione, con una particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese (PMI). Bitonci e Zoppas hanno avviato una riflessione su come convogliare al meglio le risorse finanziarie disponibili, sia a livello regionale che europeo, per aiutare le aziende venete a competere e a trovare partnership oltreconfine. Le PMI rappresentano infatti l’ossatura del tessuto produttivo regionale e la loro capacità di innovare e proporsi sui mercati globali è cruciale per il successo dell’intera filiera.

Terzo punto cardine, il rafforzamento della visibilità e dell’attrattività del sistema-Veneto. A questo scopo, la Regione ha confermato il proprio sostegno e il coinvolgimento diretto nell’organizzazione dell’Investment Forum che si terrà a Venezia nell’ambito di “Space Meetings Veneto 2026”. L’evento sarà una vetrina d’eccezione per presentare progetti, opportunità e competenze del territorio a un pubblico selezionato di investitori nazionali e internazionali, fondi di private equity e grandi player del settore.

Questa nuova spinta strategica si innesta su un ecosistema regionale dell’innovazione già solido e riconosciuto. Il Veneto può contare sull’esperienza maturata con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), che dal 2014 a oggi ha mobilitato quasi 850 milioni di euro a sostegno di ricerca e impresa. La rete AIR, una delle 22 Reti Innovative Regionali attive, è parte integrante di questo sistema e aggrega competenze, facilitando il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende.

Con un quadro normativo nazionale finalmente chiaro e una strategia regionale che punta a capitalizzare le eccellenze esistenti e ad attrarre nuove risorse, il Veneto si prepara al decollo in un mercato, quello dello spazio, in vertiginosa crescita a livello globale. L’obiettivo è non solo partecipare a questa nuova corsa allo spazio, ma farlo da protagonista, trasformando la tradizionale capacità produttiva in innovazione tecnologica d’avanguardia.

Redazione