News | 29 novembre 2025, 11:14

La Lombardia capitale della “bellezza che produce ricchezza

Con 33,1 miliardi e oltre 378.000 occupati nel 2024, la filiera culturale lombarda guida l’economia regionale

La Lombardia capitale della “bellezza che produce ricchezza

La Lombardia si conferma come la regione guida in Italia per quanto riguarda la cultura e la creatività come motore economico. Secondo il rapporto Io sono Cultura 2025, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e partner, nel 2024 il sistema produttivo culturale e creativo lombardo ha generato circa 33,1 miliardi di euro di valore aggiunto e dato lavoro a 378.286 addetti

Questi numeri sono emersi durante la presentazione della quindicesima edizione del rapporto, e secondo l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso confermano che la cultura non è solo un fatto di heritage o identità, ma una vera e propria risorsa economica e sociale: dalle arti performative all’audiovisivo, dal design all’editoria, dal digitale alle professioni creative nel manifatturiero e nei servizi. 

A guidare la classifica provinciale è la provincia di Milano, che da sola contribuisce con 22,3 miliardi al valore aggiunto regionale e conta circa 222.000 occupati, in crescita rispetto al 2023. Dietro Milano — e quindi non solo grazie al capoluogo — si collocano province come Monza‑Brianza, Bergamo, Brescia, Varese, Como, Mantova, Cremona, Pavia, Lecco, Lodi e Sondrio, tutte con contributi rilevanti in termini di valore aggiunto e occupazione. 

Il rapporto nazionale collegato, sempre “Io sono Cultura 2025”, fotografa l’intero sistema italiano: un valore aggiunto di 112,6 miliardi di euro nel 2024 e 1,5 milioni di occupati, un segnale evidente dell’importanza crescente di cultura e creatività per l’economia del Paese.  A livello nazionale, l’industria culturale e creativa – comprensiva di imprese, organizzazioni no‑profit e professionisti – conferma il suo ruolo strategico non solo per identità e patrimonio, ma come volano di sviluppo, innovazione e occupazione qualificata. 

Il dato lombardo — con la leadership confermata nella creatività — evidenzia però una sfida logistica e di equilibrio territoriale: molta della ricchezza e dell’occupazione si concentra nella provincia di Milano, mentre altre aree, pur attive, faticano a colmare il divario. Ciò implica un impegno continuo da parte delle istituzioni regionali per favorire la diffusione delle opportunità culturali e creative su tutto il territorio lombardo.

Alla luce di questi risultati, la cultura non può più essere vista come un settore di nicchia o meramente simbolico: diventa un asset economico strutturale. Investire in musei, teatri, arti, creatività digitale, design, heritage, cultura urbana e formazione professionale significa puntare su occupazione, innovazione, qualità della vita e identità. Per la Lombardia — regione già in testa nella classifica nazionale — il compito è ora valorizzare questo patrimonio in modo diffuso e sostenibile, perché i benefici si traducano in crescita reale e inclusiva per tutti i suoi territori.

Redazione