News | 26 novembre 2025, 12:00

Italia protagonista del MICE!

Tra eventi in aumento, ritorno dei partecipanti stranieri e nuove modalità di fruizione, il settore MICE conferma il suo ruolo centrale nello sviluppo economico e nell’attrattività dell’Italia.

Italia protagonista del MICE!

Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato al mondo del Turismo. Negli ultimi anni il comparto MICE (congressi, meeting, incentive e fiere) è tornato a essere uno dei protagonisti del mercato italiano, spinto da una domanda in aumento e da un rinnovato posizionamento internazionale.
Negli ultimi anni il turismo MICE in Italia ha vissuto un vero rilancio, affermandosi come uno dei segmenti più dinamici dell’economia turistica nazionale. La ripresa post-pandemia, unita a investimenti mirati e a una domanda in crescita, ha trasformato congressi, meeting e fiere in un motore strategico per il Paese. 
Secondo l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi (OICE), nel 2024 il settore ha raggiunto 367.981 eventi (+8,2% sul 2023), coinvolgendo 29,26 milioni di partecipanti (+7,8%) e generando 47,2 milioni di presenze (+12,9%). L’impatto economico diretto è stato di 11,7 miliardi di euro, come rilevato dall’indagine ASERI per Federcongressi&eventi.
Il punto di svolta era arrivato già nel 2022, quando il comparto aveva registrato un rimbalzo eccezionale dopo la crisi pandemica: 303.689 eventi (+251% sul 2021), 21,2 milioni di delegati (+362,7%) e oltre 31,7 milioni di presenze (+366,4%). Di fatto il mercato aveva recuperato più del 70% dei volumi del 2019 e, secondo Federcongressi&eventi, nel 2024 tutti gli indicatori hanno segnato ulteriori incrementi a doppia cifra.
Anche sul piano internazionale l’Italia si è affermata tra i leader del settore. L’ICCA ha collocato il Paese terzo al mondo e secondo in Europa per numero di meeting internazionali nel 2022, grazie soprattutto a città come Roma e Milano, che hanno ospitato rispettivamente 79 e 66 eventi globali. 
La ripartenza è sostenuta anche dall’aumento dei visitatori stranieri: nel 2024 ENIT stima 850.000 arrivi internazionali legati a fiere e congressi, per una spesa totale di 800 milioni di euro. I soli congressisti esteri sono stati 340.000 (+22,7%), mentre le fiere hanno generato oltre 1,5 milioni di presenze. Il segmento MICE ha prodotto 270 milioni di euro nei congressi e 530 milioni nelle fiere internazionali.
Sul fronte dell’offerta, il mercato è trainato dagli eventi aziendali (65,4%), seguiti da quelli associativi (21,8%) e istituzionali (12,8%). 
Gli hotel restano le sedi preferite, ospitando il 76% degli eventi, ma cresce l’uso di centri fieristici, location storiche e spazi non convenzionali, a testimonianza di un panorama sempre più versatile. Tra i trend più forti spicca il bleisure, che combina lavoro e tempo libero e che trova in Italia una cornice ideale grazie al suo patrimonio culturale e paesaggistico. La diffusione dei meeting ibridi, la digitalizzazione e le tecnologie immersive stanno ampliando il pubblico e le opportunità, mentre il marketing territoriale sta valorizzando anche città meno note ma ricche di potenzialità. Il MICE non è più un settore di nicchia ma è diventato un pilastro della competitività turistica italiana. Con una crescita costante, un impatto economico rilevante e una forte capacità di generare valore diffuso sul territorio, il comparto rappresenta una delle leve più promettenti per lo sviluppo futuro del turismo nazionale.

Zaki Lombardo