News | 20 ottobre 2026, 18:30

Caro carburante, la Lombardia destina 15 milioni alle imprese agricole

Dieci milioni per compensare il rincaro dei gasagli agricoli e cinque per lo sviluppo rurale: la Regione interviene su costi, competitività e reddito delle aziende

Caro carburante, la Lombardia destina 15 milioni alle imprese agricole

Regione Lombardia destina 15 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole, in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione e dalle incertezze del contesto internazionale. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Attilio Fontana, con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Le risorse sono ripartite in due misure. Dieci milioni saranno destinati a un contributo straordinario per compensare il maggior costo sostenuto dalle aziende per l’acquisto di carburante agricolo agevolato. Altri cinque milioni incrementeranno le risorse del Complemento per lo sviluppo rurale della Lombardia 2023-2027, con l’obiettivo di rafforzare competitività, resilienza e reddito delle imprese.

«L’agricoltura sta attraversando una fase particolarmente delicata, stretta tra l’aumento dei costi di produzione, le tensioni internazionali e le difficoltà che pesano sulla competitività delle imprese — dichiara Fontana —. Non bastano le dichiarazioni di principio: servono risposte concrete e tempestive».

Il presidente regionale ricorda che la Lombardia è una delle principali realtà agricole e agroalimentari d’Europa e che l’intervento riguarda non solo le emergenze immediate, ma anche la capacità delle aziende di affrontare le sfide future. Per le imprese del settore, il provvedimento arriva in un momento in cui carburanti, energia, materie prime e costi logistici incidono sempre più sui margini.

La misura sul caro carburante è rivolta alle aziende agricole con sede operativa in Lombardia che nel 2026 hanno presentato richiesta di assegnazione di carburante agevolato tramite il Sistema delle conoscenze della Regione Lombardia (SISCO). Il contributo sarà commisurato ai consumi di gasagli agricolo agevolato, mentre beneficiari e quantitativi utilizzati saranno individuati sulla base dei dati disponibili nel sistema regionale.

Entro venti giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta definirà le modalità operative: periodo di riferimento, criteri di determinazione ed erogazione del contributo e procedure di controllo. Per gli agricoltori sarà quindi essenziale verificare l’aggiornamento dei dati su SISCO e conservare la documentazione relativa a consumi e acquisti di carburante.

«Le nostre aziende agricole non possono essere lasciate sole ad affrontare l’aumento dei costi e le incertezze dello scenario internazionale — afferma l’assessore Beduschi —. Sostenere l’agricoltura significa tutelare il lavoro, la produzione alimentare e la tenuta economica dei nostri territori».

I cinque milioni aggiuntivi per lo sviluppo rurale saranno indirizzati a interventi che mirano a migliorare la posizione delle imprese nella filiera agroalimentare, sostenere l’attività agricola e zootecnica nelle aree montane e promuovere benessere animale, sicurezza e qualità alimentare. Si tratta di risorse utili per sostenere investimenti e progetti capaci di aumentare redditività e resilienza.

Per le partite IVA del settore agricolo, agroalimentare e dei servizi connessi, il provvedimento rappresenta un segnale importante: oltre all’emergenza carburanti, la Regione punta sulle condizioni strutturali che permettono alle imprese di investire, innovare e mantenere viva la produzione anche nei territori più fragili.

«Vogliamo intervenire sia sulle difficoltà immediate, a partire dal costo del carburante, sia sulle condizioni strutturali che permettono alle aziende di continuare a investire e a creare valore — conclude Beduschi —. La competitività dell’agricoltura lombarda si costruisce garantendo redditività alle imprese, valorizzando il lavoro degli agricoltori e mantenendo viva la produzione anche nei territori più fragili».

Redazione