News | 12 ottobre 2026, 14:00

CITTÀ DELLA SALUTE: QUATTRO GIORNI PER TRASFORMARE LA PREVENZIONE IN UN IMPEGNO CONDIVISO

Dal 8 all’11 ottobre alla città Militare della Cecchignola attività sanitarie, screening, consulenze, informazione e approfondimento scientifico nell’ambito del progetto “UNA ACIES”

CITTÀ DELLA SALUTE: QUATTRO GIORNI PER TRASFORMARE LA PREVENZIONE IN UN IMPEGNO CONDIVISO

Roma, 11 ottobre 2026 – La prevenzione comincia dalla conoscenza, ma acquista valore quando diventa una scelta concreta e condivisa. È il messaggio che ha accompagnato le quattro giornate della Cittadella della Salute – “Il Coraggio di Prevenire”, concluse oggi presso la Città Militare della Cecchignola, nella Caserma “Emanuele Filiberto” del Comando Comprensorio Cecchignola.

La Cittadella della Salute, promossa dalla Fondazione Ente Editoriale per l’Esercito, in collaborazione con QuiCare rientra nel progetto “UNA ACIES”, dedicato alla diffusione della cultura della prevenzione e alla tutela della salute del personale militare, delle famiglie e della comunità. L’iniziativa è stata realizzata con il supporto del Comando delle Forze di Supporto al Combattimento e del Comando Comprensorio Cecchignola.

La Cittadella della Salute è stata inaugurata alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento, del Generale di Brigata Emmanuele Aresu, Comandante del Comprensorio Cecchignola, del Generale di Corpo d’Armata (ris)  Antonio Vittiglio, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ente Editoriale per l’Esercito, del CEO di QuiCare, Dott. Luca Buscioni, dell’Assessora ai Lavori Pubblici del IX Municipio del Comune di Roma, Dott.ssa Ludovica Traquilli e da Autorità civili e religiose. Il progetto si è avvalso del contributo dello SMOM – Sovrano Militare Ordine di Malta, che ha messo a disposizione parte del materiale medico impiegato nelle attività, sotto la direzione del Generale di Brigata Tommaso Gargallo di Castel Lentini, Comandante del Corpo Militare ACISMOM.

Nel corso delle quattro giornate, medici specialisti e personale infermieristico della sanità militare, delle ASL e del mondo universitario hanno realizzato percorsi dedicati alle principali aree di tutela della salute: dall’oncologia, alla diabetologia, alla reumatologia, alla cardiologia e molte altre aree terapeutiche.

In ottica di One Health, i percorsi di screening sono stati dedicati anche alla salute degli animali da compagnia. All’interno della Cittadella, è stato possibile donare il sangue grazie a un’emoteca messa a disposizione dal Policlinico Universitario Tor Vergata.

Il messaggio dell’importanza della prevenzione è stato comunicato anche a bambini e adolescenti grazie ai panel che si sono susseguiti nelle quattro giornate, dove sono stati affrontati diversi topic relativi al benessere umano e animale. Gli appuntamenti hanno rappresentato un’occasione di confronto tra professionisti ed esperti del settore, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della sanità militare, delle associazioni e del mondo universitario.

A completare le quattro giornate la “Cecchignola di Corsa”, manifestazione podistica non competitiva, che ha posto l’accento sul ruolo dell’attività fisica e dei corretti stili di vita. Dalla visione alla sua realizzazione concreta, la Cittadella ha messo in rete competenze diverse attorno a un obiettivo comune: rendere la prevenzione più accessibile e consapevole.

“Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di una cultura della prevenzione capace di radicarsi nel tempo e diventare patrimonio condiviso”, spiega il Generale di Corpo d’Armata (ris)  Antonio Vittiglio, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ente Editoriale per l’Esercito. “Prevenire significa innanzitutto conoscere: essere consapevoli dei fattori di rischio, comprendere l’importanza dei controlli periodici e adottare comportamenti quotidiani salutari. Con ‘UNA ACIES’ vogliamo promuovere questa consapevolezza, nella convinzione che la tutela della salute sia una responsabilità individuale che acquista ancora più valore quando coinvolge un’intera comunità”.

“Siamo orgogliosi di mettere l’esperienza di QuiCare al servizio di un progetto che avvicina la prevenzione alle persone - ha dichiarato Luca Buscioni, CEO di QuiCare. L’esperienza maturata nel tempo ci ha confermato quanto rendere la prevenzione semplice e accessibile possa fare concretamente la differenza. Prendersi cura oggi della propria salute significa investire sul proprio futuro”.

CS