News | 09 settembre 2026, 08:00

Regione Lombardia, 150.000 euro per progetti di promozione e ricerca. Presidente Fontana e assessore Caruso: le varietà locali sono parte viva dell’identità dei territori

In continuità con LumbardDialett, contributi fino a 20.000 euro per teatro, musica, ricerca e pubblicazioni

Regione Lombardia, 150.000 euro per progetti di promozione e ricerca. Presidente Fontana e assessore Caruso: le varietà locali sono parte viva dell’identità dei territori

Regione Lombardia mette a disposizione 150.000 euro per sostenere progetti dedicati allo studio e alla valorizzazione della lingua lombarda attraverso le sue varietà locali. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Presidente Fontana: LumbardDialett e il sostegno ai progetti per mantenere viva la nostra lingua - “Con questo bando - spiega il presidente Fontana - Regione Lombardia compie un ulteriore passo per valorizzare un patrimonio linguistico che appartiene alla storia e all’identità dei nostri territori. Le lingue locali lombarde non sono qualcosa da conservare semplicemente come una memoria del passato, ma una realtà viva, che può continuare a essere utilizzata, studiata e trasmessa anche attraverso strumenti e linguaggi nuovi".

“È questa la filosofia che abbiamo seguito anche con il progetto LumbardDialett, realizzato con Treccani: dare valore culturale alle nostre varietà linguistiche e, allo stesso tempo, renderle accessibili e attuali, soprattutto alle nuove generazioni. Il dialetto è parte della nostra storia, ma è anche un patrimonio aperto, che può essere conosciuto e fatto proprio da tutti. Per questo è importante creare occasioni perché torni a essere ascoltato, utilizzato e valorizzato”.

Assessore Caruso: parte viva della nostra identità - “Le varietà locali della lingua lombarda - afferma l’assessore Caruso - sono una parte viva della nostra identità: vivono nelle parole, nel teatro, nella musica, nei nomi dei luoghi e nel lavoro di chi continua a studiarle e a trasmetterle. Questo bando vuole sostenere progetti capaci di farle conoscere e di mantenerle presenti nella vita delle nostre comunità”.

“La Lombardia - prosegue - non ha una sola voce, ma molte voci diverse da territorio a territorio. È proprio questa ricchezza a rendere unico il nostro patrimonio linguistico. Tutelarlo vuol dire custodire una parte della nostra storia e affidarla alle generazioni più giovani”.

Gli interventi finanziabili dal provvedimento – L’iniziativa sosterrà attività di ricerca scientifica sulla lingua lombarda e sulle sue varietà locali, compresa la toponomastica, oltre alla realizzazione di studi, pubblicazioni, convegni, seminari e iniziative divulgative.

Una seconda area di intervento riguarderà le espressioni artistiche in lingua lombarda. Saranno quindi finanziabili spettacoli teatrali tradizionali e contemporanei, iniziative dedicate alla musica popolare e al suo repertorio e produzioni o rassegne di teatro di marionette e burattini.

I progetti dovranno essere realizzati in Lombardia, avere un costo complessivo di almeno 5.000 euro e concludersi entro il 31 dicembre 2026. Saranno considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal primo gennaio dello stesso anno. Il contributo, interamente a fondo perduto, potrà raggiungere i 20.000 euro e coprire fino all’80% del costo complessivo del progetto.

I beneficiari e le modalità di partecipazione - Potranno partecipare enti pubblici e organismi di diritto pubblico, istituzioni private senza scopo di lucro attive in ambito culturale, istituzioni culturali, ecomusei riconosciuti, università, fondazioni e centri di ricerca. Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda.

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. I termini per l’invio delle domande e gli ulteriori dettagli operativi saranno definiti dal bando attuativo.

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