News | 08 settembre 2026, 16:00

MIC - Misery Index Confcommercio una valutazione macroeconomica del disagio sociale

MIC - Misery Index Confcommercio una valutazione macroeconomica del disagio sociale
  • Ad agosto 2026, secondo le prime stime, il MIC si è attestato a 11,2, in aumento di sei decimi di punto rispetto a luglio.
  • In presenza di un mercato del lavoro stabile, la disoccupazione estesa si attesta al 6,3%, in marginale diminuzione rispetto al mese precedente; a guidare il peggioramento dell’indicatore è l’accelerazione dei prezzi per i beni e i servizi ad alta frequenza d’acquisto (+4,3% dal +3,4% di luglio) causata dagli energetici.
  • Il riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente sta portando a decisi aumenti nella filiera delle materie prime energetiche. Il protrarsi di questa situazione potrebbe determinare, anche nei prossimi mesi, un peggioramento dell’inflazione, soprattutto per quei beni e servizi acquistati con maggior frequenza dalle famiglie; ciò porterebbe ad un ampliamento dell’area del disagio sociale misurata nella metrica macroeconomica del MIC, con il rischio di frenare la tendenza al recupero dei consumi, e di conseguenza la crescita, nei mesi a cavallo tra il 2026 e il 2027.

Il MIC di agosto, dopo il miglioramento di luglio, torna a salire attestandosi a 11,2, sei decimi di punto in più rispetto al mese precedente. La stima dell’ultimo mese, in linea con quanto rilevato da marzo, è attribuibile quasi esclusivamente all’aumento dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (+4,3% tendenziale dal +3,4% di luglio) a cui continua ad associarsi una sostanziale stabilizzazione del tasso di disoccupazione esteso, sceso al 6,3% (tab. 1).

Sul versante del mercato del lavoro nel mese di agosto si valuta, secondo le nostre stime, una marginale diminuzione sia del numero di occupati che delle persone in cerca d’occupazione. Dinamiche che porterebbero il tasso di disoccupazione ufficiale al 5,7%. Anche sul versante delle unità di lavoro standard (Ula) destagionalizzate, interessate dalle diverse forme d’integrazione salariale (CIG e FIS), si stima, dopo il peggioramento rilevato a giugno, il permanere di una situazione poco dinamica, con un tasso di disoccupazione esteso che dovrebbe scendere al 6,3%.

Secondo le prime indicazioni ad agosto 2026 l’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto ha registrato, sulla spinta dell’accelerazione dei prezzi degli energetici un deciso aumento salendo al 4,3% dal 3,4% di luglio.

In termini prospettici il riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente potrebbe determinare ulteriori spinte al rialzo dei prezzi. Il permanere di questa situazione accentua i rischi di un trasferimento, nella parte finale del 2026, delle pressioni dall’energetico e dai trasporti anche ad altre filiere. Pur in presenza di un mercato del lavoro sostanzialmente stabile la crescita dell’inflazione porterebbe, nei mesi a cavallo del 2026-27, ad un ampliamento dell’area del disagio sociale, misurata nella metrica del MIC, con possibili riflessi negativi sulla fiducia delle famiglie, sui consumi, sulla crescita e sullo stesso mercato del lavoro,

cs