Chi gestisce un’azienda, anche piccola, sa bene che la sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo morale e normativo, ma una leva fondamentale per tutelare i lavoratori ed evitare sanzioni. Tra i rischi più complessi da valutare c’è sicuramente il rischio chimico, disciplinato dal D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro di analizzare e gestire l’esposizione a sostanze pericolose utilizzate nei processi produttivi .
Da pochi giorni, le imprese che utilizzano o producono sostanze chimiche hanno a disposizione un nuovo alleato – o un nuovo obbligo, a seconda di come lo si guardi. Lo scorso 2 giugno, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha rilasciato la prima versione della nuova piattaforma Chesar .
Chesar è uno strumento digitale pensato per supportare aziende e autorità nella conduzione e nella rendicontazione delle valutazioni del rischio chimico, in particolare nell’ambito del regolamento REACH e dei prodotti biocidi . In pratica, aiuta a preparare la Relazione sulla Sicurezza Chimica e gli scenari di esposizione legati al ciclo di vita delle sostanze .
Perché è importante per chi ha una partita IVA? Perché il nuovo sistema sostituirà progressivamente i vecchi strumenti (come Chesar 3 ed EUSES) e introduce funzionalità che semplificano la vita, ma richiedono un aggiornamento delle competenze . La piattaforma offre un flusso di lavoro strutturato, integra modelli aggiornati per la stima dell’esposizione e, soprattutto, consente di aggiornare automaticamente calcoli e report quando cambiano i dati . Questo significa meno errori e più efficienza, ma anche la necessità di imparare a usarla correttamente.
Per agevolare le imprese italiane, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha tradotto in italiano il video tutorial di presentazione . Un gesto importante, considerando che una valutazione incompleta o non aggiornata del rischio chimico può avere ripercussioni pesanti sul Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e sull’organizzazione aziendale .
Insomma, il messaggio per imprenditori e professionisti è chiaro: la sicurezza chimica entra nell’era digitale. Chi utilizza sostanze pericolose farebbe bene a familiarizzare subito con Chesar. La piattaforma è già disponibile e i vecchi strumenti avranno un supporto limitato a circa un anno, per consentire il passaggio . Per vederci chiaro, il tutorial italiano è il primo passo obbligato.


Arianna Masu



