News | 03 luglio 2026, 11:36

Lecco Talent Lab, formazione sul campo al Mulino Gervasoni: un laboratorio per i giovani tra patrimonio e impresa

Sabato 11 luglio un'esperienza gratuita dedicata ai giovani dai 18 ai 35 anni per scoprire come la valorizzazione dei beni culturali possa trasformarsi in un'opportunità professionale e imprenditoriale nelle aree montane.

Lecco Talent Lab, formazione sul campo al Mulino Gervasoni: un laboratorio per i giovani tra patrimonio e impresa

Prosegue il percorso di Lecco Talent Lab con un nuovo appuntamento dedicato ai giovani interessati a costruire il proprio futuro professionale partendo dalle risorse del territorio. Sabato 11 luglio sarà infatti protagonista il Mulino Gervasoni di Baresi, frazione di Roncobello (Bergamo), al centro dell'incontro gratuito "Gestire un Bene FAI di montagna", inserito nel progetto Giovani e Imprese – II edizione.

L'iniziativa, promossa dal Comune di Lecco insieme ai Comuni di Abbadia Lariana e Mandello del Lario, in collaborazione con la Camera di Commercio Como-Lecco e Archeologistics, si rivolge ai giovani tra i 18 e i 35 anni con l'obiettivo di offrire strumenti concreti di orientamento e formazione, mettendo in contatto i partecipanti con esperienze di successo legate allo sviluppo sostenibile delle aree montane.

Il ritrovo è previsto alle ore 10 direttamente al Mulino Gervasoni, mentre alle 10.30 prenderanno il via la visita guidata e l'incontro formativo. L'esperienza consentirà ai partecipanti di conoscere da vicino uno storico bene del FAI, approfondendone la storia, l'organizzazione, gli spazi e le attività che oggi ne garantiscono la tutela e la fruizione pubblica. Un'occasione per comprendere come la conservazione del patrimonio culturale possa diventare anche un modello di gestione capace di generare valore per il territorio.

Il Mulino Gervasoni rappresenta una delle testimonianze più significative della cultura materiale delle Prealpi Orobiche. Ancora perfettamente funzionante, risale al XVII secolo e nel corso della sua storia ha svolto diverse funzioni, ospitando non solo il mulino, ma anche un forno, una casera e una bottega di fabbro. Un luogo che racconta secoli di lavoro, tradizioni e ingegno, oggi recuperato e valorizzato come esempio di tutela del patrimonio storico e ambientale.

L'incontro rientra nel percorso "Giovani e Imprese – II edizione", dedicato a studenti delle scuole superiori, universitari, giovani in cerca di occupazione o desiderosi di intraprendere nuove esperienze professionali. Il programma alterna momenti di formazione ad attività sul campo, offrendo la possibilità di confrontarsi con realtà che hanno saputo trasformare il patrimonio naturale e culturale della montagna in opportunità economiche sostenibili.

L'obiettivo del progetto è dimostrare come vivere e lavorare nei territori montani possa rappresentare una scelta concreta e innovativa, favorendo la nascita di nuove idee imprenditoriali attraverso il racconto di esperienze dirette e buone pratiche. Il percorso proseguirà a settembre con un nuovo appuntamento dedicato al tema "La cultura in montagna - I beni del FAI nei luoghi montani del Nord Italia", durante il quale Giuliano Galli del FAI approfondirà le strategie di gestione sostenibile e valorizzazione dei beni culturali e naturalistici, offrendo ai partecipanti ulteriori spunti per immaginare nuove opportunità di sviluppo legate ai territori di montagna.

Redazione