News | 20 giugno 2026, 16:00

L’Inno nazionale entra nel percorso costituzionale

Iniziativa trasversale sostenuta da 29 senatori

L’Inno nazionale entra nel percorso costituzionale

La Lombardia al Senato per il convegno «Canto degli Italiani in Costituzione»
Il 22 giugno 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Koch del Senato, si terrà il convegno «Il Canto degli Italiani nella Costituzione», dedicato all’inserimento dell’Inno nazionale nell’articolo 12 della Carta costituzionale.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il disegno di legge costituzionale «Modifiche all’articolo 12 della Costituzione sul riconoscimento dell’Inno nazionale», presentato il 13 maggio 2026 e assegnato l’11 giugno alla 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali) del Senato.
La Fondazione Insigniti OMRI parteciperà all’iniziativa con una qualificata delegazione nazionale composta dai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Indirizzo, del Collegio di Garanzia, dei Comitati Consultivi e dei Comitati Provinciali, espressione delle diverse realtà territoriali e professionali della Fondazione. La presenza di una rappresentanza così ampia e diffusa sull’intero territorio nazionale conferma l’impegno della Fondazione Insigniti OMRI nel continuare a promuovere il riconoscimento della dignità costituzionale dell’Inno nazionale, simbolo dell’unità e dell’identità della Repubblica.
Particolarmente significativa la presenza della Lombardia. La delegazione regionale vedrà la partecipazione degli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana provenienti da diversi territori lombardi e sarà accompagnata dal Vicepresidente del Comitato di Milano Andrea Painini, dal presidente del Comitato provinciale di Lodi, Giovanni Di Teodoro, dalla vicepresidente del Comitato provinciale di Varese, Silvia Nanni, nonché dal presidente del Dottorato di ricerca in Diritto e Scienze Umane, Professore di Glottologia e linguistica dell’Università dell’Insubria, Giulio Facchetti, a testimonianza del radicamento della Fondazione sul territorio e del contributo delle eccellenze lombarde nei diversi ambiti istituzionali, scientifici e produttivi.
L’iniziativa è promossa dalla senatrice Susanna Donatella Campione, prima firmataria del provvedimento Atto Senato n. 1901, che ha raccolto un’ampia adesione trasversale: 29 senatori appartenenti a Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Il sostegno parlamentare conferma la natura condivisa dell’iniziativa, che supera le differenze di orientamento politico. Il progetto si inserisce nel percorso di promozione del decoro, della dignità e della valorizzazione dei simboli della Repubblica che la Fondazione Insigniti OMRI porta avanti da oltre tre anni su tutto il territorio nazionale.
Il percorso parlamentare e l’organizzazione del convegno sono stati avviati con il supporto del commendatore Francesco Arcieri, membro della Fondazione Insigniti OMRI e componente del Comitato consultivo per la promozione della dignità costituzionale dell’Inno nazionale.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dall’esecuzione del Canto degli Italiani affidata al tenore Francesco Grollo. Seguiranno gli interventi dei ministri Giuseppe Valditara, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, del presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Andrea De Priamo, del presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato Tullio Terzi di Sant’Agata, del presidente emerito della Camera dei Deputati Luciano Violante, del capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan, della senatrice Susanna Donatella Campione, componente delle Commissioni Giustizia e Cultura del Senato, e del professor Alfonso Celotto, ordinario di Diritto costituzionale..
Per la Fondazione Insigniti OMRI interverrà il prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione, che considera l’avvio dell’iter parlamentare del disegno di legge un passaggio di grande significato istituzionale e civile, volto a rafforzare il valore dell’Inno nazionale quale simbolo dell’identità, dell’unità e della coesione del Paese.

Redazione