News | 03 agosto 2026, 12:00

Caro vacanze, i rincari hanno cambiato i consumi

trasporti e hotel guidano la corsa dei prezzi

Caro vacanze, i rincari hanno cambiato i consumi

L'estate 2026 ha confermato come il turismo sia diventato una delle principali voci di spesa delle famiglie italiane. Secondo un'elaborazione del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) su dati Istat, nell'ultimo decennio i prezzi dei principali servizi turistici sono cresciuti ben oltre l'inflazione, modificando le abitudini di viaggio e orientando i consumatori verso soggiorni più brevi e una maggiore ricerca di offerte. A trainare i rincari sono stati soprattutto i trasporti.

Dal 2016 al 2026 le tariffe dei voli nazionali sono aumentate del 193,3%, quelle dei collegamenti europei del 187% e i traghetti del 92,1%. Anche il costo dell'ospitalità ha registrato una crescita significativa: una camera d'albergo costa in media il 68,8% in più rispetto a dieci anni fa, mentre i pacchetti vacanza "tutto compreso" sono rincarati del 46,4%. 
Più contenuti gli aumenti per campeggi e villaggi turistici (+22,1%), che continuano a rappresentare una delle soluzioni più convenienti. L'aumento dei costi ha interessato anche la mobilità privata. Il prezzo del gasolio è cresciuto del 61% nell'ultimo decennio, la benzina del 28,5%, il noleggio auto del 27,9% e i biglietti ferroviari del 27,6%, comprimendo ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie in viaggio. Parallelamente sono aumentati anche i prezzi dei beni tipici dell'estate: pomodori (+74%), frutta fresca (+39,8%), gelati (+36,2%), prodotti ittici (+33,7%) e acqua minerale (+33%).

Il risultato è un cambiamento strutturale della domanda. Le tradizionali vacanze di due settimane concentrate ad agosto hanno lasciato spazio a soggiorni di tre o quattro notti distribuiti tra giugno, luglio e settembre, quando le tariffe risultano generalmente più basse. La maggiore elasticità della domanda ha inoltre favorito prenotazioni anticipate, offerte last minute e una crescente preferenza per destinazioni raggiungibili in auto. Per il comparto turistico il quadro resta positivo in termini di presenze, sostenute soprattutto dalla domanda internazionale, ma la crescita dei ricavi è sempre più influenzata dall'aumento dei prezzi. La sfida per gli operatori sarà mantenere competitività senza comprimere la domanda interna, in un contesto in cui il turismo continua a rappresentare uno dei principali motori dell'economia italiana.

Marta Zanni