News | 18 giugno 2026, 09:46

Connettività hospitality: il nuovo imperativo per l'esperienza degli ospiti

La domanda turistica cresce e le aspettative digitali si alzano. La rete diventa la piattaforma strategica per il successo delle strutture ricettive, richiedendo modelli operativi unificati e sostenibili.

Connettività hospitality: il nuovo imperativo per l'esperienza degli ospiti

Il settore del turismo globale continua a macinare numeri da record. Secondo gli ultimi dati diffusi dall'UN Tourism, nel primo trimestre del 2026 si sono registrati 307 milioni di viaggiatori internazionali, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente . Un dato che conferma la resilienza del comparto nonostante le tensioni geopolitiche, ma che impone alle strutture ricettive di confrontarsi con un nuovo, cruciale banco di prova: la connettività.

Non si tratta più di un semplice servizio aggiuntivo. La rete wi-fi è diventata la spina dorsale digitale dell'intera hospitality, il palcoscenico su cui si gioca una fetta sempre più ampia dell'esperienza dell'ospite. Come rilevato da un'indagine congiunta di Oracle Hospitality e Skift, oltre il 60% dei responsabili del settore prevede un'adozione massiccia di transazioni contactless di base, dal check-in e check-out alla ristorazione fino all'accesso in camera . La connettività, dunque, non è più solo un canale per navigare sul web o guardare un film in streaming. È l'infrastruttura che sostiene il mobile check-in, le comunicazioni del personale, i sistemi POS, la videosorveglianza, i dispositivi IoT, i servizi per le riunioni e le aree esterne, fino alle operazioni di back-office . Una mole di attività che mette a dura prova qualsiasi rete non adeguatamente progettata.

La sfida per proprietari, gestori e team IT è cambiata radicalmente. L'obiettivo non è più garantire un segnale nella hall, ma offrire un'esperienza omogenea, sicura e performante in ogni angolo della struttura: camere, ristoranti, sale riunioni, bordi piscina e aree esterne. Il tutto senza gravare sulle già impegnate risorse dei reparti IT o dei Managed Service Provider (MSP) . La richiesta è quella di un modello operativo ripetibile, che standardizzi la gestione e riduca gli attriti nel tempo.

In questo scenario si inserisce la visione di Cambium Networks, illustrata da Derek Underwood, VP Americas dell'azienda. L'approccio proposto è quello di superare una connettività frammentata per abbracciare un modello di rete unificato. Un'infrastruttura che integri wi-fi indoor e outdoor, switching, sicurezza, banda larga fixed wireless e gestione cloud, consentendo di connettere l'intera struttura in modo coerente . I vantaggi di un approccio di questo tipo sono tangibili a tutti i livelli: i proprietari possono tutelare le recensioni e la fiducia nel marchio; i direttori vedono ridursi i reclami degli ospiti; i team IT e gli MSP possono diminuire il numero di ticket e semplificare le operazioni di assistenza, anche su più proprietà .

La chiave, come sottolineato da Underwood, è trasformare la connettività da semplice utilità a piattaforma operativa strategica. Guardando al futuro, le reti di nuova generazione basate sull'intento (Intent Based Networks) promettono di automatizzare e ottimizzare ulteriormente le configurazioni, spostando l'attenzione dai singoli access point ai risultati complessivi da ottenere . Un cambio di passo necessario per costruire le fondamenta dell'ospite connesso, in un mercato in cui l'esperienza digitale è ormai un fattore determinante per il successo.

Redazione