News | 17 giugno 2026, 12:00

Turismo sostenibile sotto audit!

Sempre più diffuse nel settore turistico, le certificazioni ambientali promettono trasparenza e sostenibilità, ma restano aperti interrogativi sulla loro reale efficacia.

Turismo sostenibile sotto audit!

Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato al turismo. Oggi analizziamo come, negli ultimi anni, la sostenibilità sia diventata uno dei temi centrali dell’industria turistica mondiale. Il settore ha infatti compreso la necessità di adottare pratiche più sostenibili per continuare a crescere e rispondere alle nuove esigenze della società contemporanea.
La crescente attenzione dei viaggiatori verso l'impatto ambientale delle proprie vacanze, unitamente alle politiche europee di transizione ecologica e alle nuove esigenze del mercato, ha portato molte imprese turistiche a dotarsi di certificazioni ambientali. Ma quale valore hanno realmente questi strumenti? 
E quanto incidono sulle scelte dei consumatori e sulla competitività delle destinazioni?
Le certificazioni ambientali rappresentano sistemi volontari attraverso i quali si verifica il rispetto di determinati standard di sostenibilità da parte di strutture ricettive, tour operator, porti, stabilimenti balneari e, in alcuni casi, intere destinazioni. 
L'obiettivo è fornire una garanzia credibile delle performance ambientali, riducendo il rischio di dichiarazioni non verificabili e contrastando il fenomeno del cosiddetto greenwashing.
Tra le certificazioni più diffuse a livello internazionale figurano il Green Key, Green Globe, Travelife ed EU Ecolabel. 
Ognuna presenta caratteristiche specifiche, ma tutte richiedono l'adozione di pratiche orientate alla riduzione dei consumi energetici e idrici, alla corretta gestione dei rifiuti, alla diminuzione delle emissioni climalteranti e alla sensibilizzazione di ospiti e personale.
Dal punto di vista tecnico, le certificazioni si basano generalmente su indicatori misurabili e procedure di audit periodici. 
Le strutture devono documentare i propri consumi, definire obiettivi di miglioramento e dimostrare il rispetto di criteri che possono riguardare l'efficienza energetica, l'approvvigionamento sostenibile, la mobilità, la tutela della biodiversità e la responsabilità sociale. In molti casi, il mantenimento della certificazione richiede verifiche annuali e aggiornamenti continui.
Per le imprese turistiche, il conseguimento di una certificazione comporta un volume elevato di investimenti economici e organizzativi
È spesso necessario installare tecnologie più efficienti, rivedere processi gestionali e formare il personale. 
Tuttavia, numerosi studi evidenziano come tali costi possano essere compensati nel medio periodo da una riduzione delle spese operative, in particolare quelle legate ai consumi energetici e idrici.
Il peso delle certificazioni sul mercato turistico è un tema particolarmente interessante. Se fino a pochi anni fa rappresentavano un elemento distintivo per una nicchia di viaggiatori sensibili alle questioni ambientali, oggi stanno diventando un fattore sempre più rilevante nella reputazione delle strutture. 
Le grandi piattaforme di prenotazione online hanno iniziato a valorizzare gli hotel certificati attraverso specifici indicatori di sostenibilità, aumentando la visibilità delle strutture che investono in pratiche ambientali certificate.
Nonostante questi progressi, rimangono alcune criticità. 
La proliferazione di marchi e standard differenti può generare confusione nei consumatori, che spesso faticano a distinguere tra certificazioni rigorose e semplici autodichiarazioni ambientali. 
Inoltre, l'assenza di criteri completamente uniformi a livello internazionale rende talvolta difficile confrontare i diversi sistemi di certificazione.
Per le destinazioni turistiche, le certificazioni rappresentano anche uno strumento di governance territoriale. Sempre più località utilizzano standard di sostenibilità per monitorare la gestione delle risorse naturali, la mobilità, la qualità delle acque e il coinvolgimento delle comunità locali. 
In questo contesto, la certificazione non è soltanto un marchio di qualità, ma diventa parte integrante delle strategie di sviluppo sostenibile.
L'introduzione di normative europee sempre più stringenti sulla rendicontazione della sostenibilità e la crescente attenzione dei consumatori verso le tematiche ESG (Environmental, Social and Governance) stanno infatti spingendo il settore turistico verso una maggiore trasparenza.
Le certificazioni ambientali non possono da sole garantire la sostenibilità di un'impresa o di una destinazione, ma rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per misurare, verificare e comunicare l'impegno ambientale.

Zaki Lombardo